Strage di Ustica, verità nascosta

L’aereo DC9 della compagnia Itavia in volo da Bologna a Palermo scomparve dopo le 20:59 del 27 giugno 1980, secondo i rapporti dei controllori di volo.
La mattina successiva i mezzi di soccorso individuarono una vasta chiazza di carburante, detriti e corpi di passeggeri al largo dell’isola di Ustica, in una zona del Mar Tirreno profonda più di tremila metri.

prima pagina l'ora su strage UsticaTra il 1987 e il 1991 il relitto del DC9 fu quasi interamente recuperato. Per accertare le cause dell’incidente, gli inquirenti indagarono su quattro ipotesi principali: un missile aria-aria sparato da un aereo militare; una collisione con un aereo militare; un cedimento strutturale; una bomba esplosa a bordo.
Gli oblò del DC9 in gran parte rimasti integri hanno indotto a escludere l’esplosione di una bomba a bordo. Inoltre un eventuale ordigno ad orologeria avrebbe dovuto esplodere a terra, visto che l’aereo partì con due ore di ritardo.
Il 18 luglio 1980 venne ritrovata in Calabria la carcassa di un MIG-23 libico, che si ipotizzò essersi schiantato dopo essere stato colpito da due caccia il giorno della strage di Ustica.
È accertato che il giorno dell’incidente vi erano diversi aerei da guerra non identificati in prossimità della rotta del DC9 Itavia.
In relazione all’inchiesta venne coniato il termine muro di gomma, per descrivere il comportamento delle istituzioni nei confronti delle ricostruzioni che attribuivano la causa del disastro aereo di Ustica ad un’azione militare.
Nel 2007 però l’ex-presidente della Repubblica Francesco Cossiga, all’epoca della strage presidente del Consiglio, affermò che il DC9 sarebbe stato abbattuto da un missile lanciato da un aereo francese decollato dalla portaerei Clemenceau.
Infine, il 28 gennaio 2013 la Corte di Cassazione sentenziò che il DC-9 Itavia cadde non per un’esplosione interna, bensì a causa di un missile o di una collisione con un aereo militare, essendosi trovato nel mezzo di una vera e propria azione di guerra. Ma ciò che accadde è ancora un mistero.

Una delle versioni (mai provate) di ciò che sarebbe accaduto, parla di un volo che quella notte avrebbe dovuto trasportare il dittatore libico Gheddafi. Servizi segreti stranieri intercettarono la notizia e fu organizzata una missione militare per abbattere il leader arabo. Fu ingaggiato un combattimento aereo tra gli assalitori e i Mig libici di scorta. Forse i piloti seguirono una rotta volutamente molto vicina a quella del DC9 Itavia, per nascondere la loro traccia sui radar. In qualche modo l’aereo di Gheddafi riuscì a sganciarsi e a tornare indietro dirigendosi verso Malta, mentre un missile degli assalitori, sbagliando bersaglio colpì l’aereo civile nel cielo di Ustica. Un altro Mig libico, abbattuto nello scontro, fu quello poi ritrovato schiantato in Calabria. Forse non sapremo mai quanto e in cosa questo resoconto è diverso dalla realtà.

Negli archivi dei ministeri italiani non vi è alcuna digitalizzazione dei documenti della Marina e dell’Aviazione relativi alla vicenda, secretati all’epoca e desecretati solo di recente dal governo Renzi. Ad oggi nessuno è in grado di dire dove sia la documentazione cartacea dal giugno 1980 in poi, utile a far luce sulle circostanze che causarono della strage.


Timeline del 27 giugno – Accadde oggi, a cura di Filippo Barbaro

1893 – Crollo della borsa di New York
1894 – Carl Benz riceve il suo brevetto per il motore a combustione interna
1954 – La prima centrale nucleotermoelettrica del mondo viene messa in funzione a Obninsk, nei pressi di Mosca
1967 – Il primo sportello automatico per il prelievo di contanti viene installato a Enfield Town, a Londra, presso la Barclays Bank
1980 – Il DC9 I-TIGI Itavia IH870, in volo da Bologna a Palermo, partito con due ore di ritardo, esplode nei cieli a nord di Ustica, 81 le vittime, di cui 13 bambini
1991 – Inizia a Monaco di Baviera il Dangerous World Tour di Michael Jackson
2008 – Bill Gates dà le dimissioni da presidente della Microsoft Corporation, lasciando il suo posto a Steve Ballmer

I NATI OGGI

1906 – Alberto Rabagliati, cantante, attore e conduttore radiofonico
1914 – Giorgio Almirante, politico
1934 – Alberto Bevilacqua, scrittore, poeta e regista
1940 – Gianluigi Aponte, imprenditore e armatore
1943 – Ludovico Peregrini, autore televisivo e personaggio televisivo
1979 – Fabrizio Miccoli,  calciatore

 

 

 

 

 

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