Trapani, Savona sconfitto dal quorum. La città verrà guidata da un commissario

piero savona sconfitto dal quorumHa perso la sfida contro il quorum Piero Savona (Pd), l’unico candidato rimasto in corsa per diventare sindaco di Trapani, dopo il ritiro di Mimmo Fazio. E così la città verrà nei prossimi mesi guidata da un commissario.

A nulla sono valsi gli appelli, nei giorni scorsi, dei leader del Pd, dei sindacati e di alcune associazioni di categoria per spingere i trapanesi a recarsi ai seggi. Al ballottaggio di ieri, la bassa affluenza alle urne – che si è attestata al 26,75% con 16.055 votanti, meno delle metà rispetto al primo turno quando sono stati 35.377 – ha fatto registrare un vero e proprio flop. L’unica speranza di Savona era un’affluenza almeno del 50% e la conquista del 25% delle preferenze. Ma non è avvenuto.

Adesso Trapani non ha né sindaco né Consiglio comunale: decadono, infatti, anche i consiglieri eletti al primo turno poiché non è possibile ripartire i seggi. “A perdere è la città, perché – così commenta il risultato Piero Savona – col commissario non ci sarà molto da sorridere. Tante persone hanno remato contro il ballottaggio, come Beppe Grillo e il senatore Antonio D’Alì che hanno assunto la stessa posizione”.

Luisa Lantieri, assessore regionale agli Enti locali, spiega che nei prossimi giorni sarà nominato un commissario unico al posto di sindaco e Consiglio comunale, e che adesso Trapani dovrà attendere il 2018 per ritornare a votare, quando si terranno le amministrative in altri comuni. Non sarà possibile, infatti, “votare in concomitanza alle regionali del prossimo novembre poiché la sessione straordinaria è consentita solo per i comuni sciolti per mafia”.