Arriva la cura per cancellare i brutti ricordi

Se il mollusco marino Aplysia, utilizzato per la fase di sperimentazione, in termini di neuroni è davvero strutturato come noi umani, arriverà entro breve tempo la cura contro i brutti ricordi. Lo sostiene uno studio dei ricercatori della Columbia University. In pratica i ricordi conservati nello stesso neurone possono essere selettivamente cancellati senza che il resto della memoria ne risenta.

Si tratta di estirpare ricordi che generano ansia o che siano derivati da stress traumatico, in pratica da ciò che determina paura (dal buio alla rapina) e che rimane impresso nella nostra memoria. Ma la cosa fondamentale, sempre secondo i ricercatori statunitensi, è che si potrà agire anche verso informazioni neutre e quindi non associative (non solo l’immagine della pistola che riporta alla rapina, per intenderci) sempre se queste generino ansia. L’obiettivo sarebbe proprio questo, rimuovere il singolo ricordo non associativo in grado di condizionare la nostra vita.

Anni fa uno straordinario film con Jim Carrey, orribilmente tradotto in italiano con il titolo di “Se mi lasci ti cancello”, parlava proprio di una terapia atta a cancellare le delusioni sentimentali. Sembrava fantascienza, ora secondo il Medical Center della Columbia University saremmo ad un passo dalla realtà. Non c’è dubbio che il ricordo di un amore svanito non sia il peggiore dei ricordi da cancellare ma è certamente tra i più comuni. Un farmaco che toglie i brutti ricordi è atteso da una immensa platea di uomini e donne che, ne siamo sicuri, faranno la fila per essere cavie.

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