Tentata estorsione a società per la raccolta rifiuti a Noto. Arrestate 4 persone

Tentativo di estorsione nei confronti della Roma Costruzioni Srl, società che gestisce il servizio di raccolta dei rifiuti a Noto, per presunte infiltrazioni mafiose nel settore. E per quattro indagati scatta, nell’ambito dell’operazione “Piazza pulita”, un’ordinanza di custodia cautelare, eseguita dalla Polizia di Stato e dalla Guardia di Finanza di Siracusa. L’accusa è tentata estorsione aggravata e danneggiamento, aggravati dal “metodo e dalle modalità mafiose”.

Finisce agli arresti Angelo Monaco, 62 anni, storico appartenente al clan “Trigila”, già condannato per associazione di tipo mafioso e, a quanto pare, promotore del tentativo di estorsione, oltre che esecutore materiale dell’attività ritorsiva di violenza e minaccia. Per convincere la società per la raccolta rifiuti ad assumere due operai, infatti, lo scorso 16 aprile è stato addirittura incendiato un autocompattatore all’interno dell’autoparco dell’azienda.

Gli altri destinatari del provvedimento restrittivo in carcere emesso dal Gip di Catania sono: Pietro Crescimone, 55 anni, ritenuto l’esecutore del danneggiamento e del tentativo di estorsione, e Giuseppe Casto, 35 anni, condannato per omicidio volontario e autore di reati contestati durante un permesso premio.

Agli arresti domiciliari, invece, l’imprenditore Vincenzo Guglielmino, 63 anni, che avrebbe agito in nome e per conto di Monaco, avanzando la proposta estorsiva al rappresentante legale della Roma Costruzioni Srl. Sarebbe stato lui, che è rappresentante legale della G.V. Servizi Ambientali Srl ed anche “direttore tecnico” della E.F. Servizi Ecologici Srl, società che gestiscono il servizio di raccolta rifiuti in diversi comuni siciliani, a chiedere l’assunzione di due operai. Richiesta che poi non sarebbe stata accolta.

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