Palermo in piazza contro Zamparini

La Palermo del pallone è scesa in piazza. Non accadeva dai tempi della radiazione, allora contro Matarrese, oggi contro Zamparini. Un’onda rosanero che è uscita dagli argini dei quartieri, periferici e non, e ha invaso il centro storico gridando il suo sdegno contro un presidente una volta amato e oggi al primo posto nella lista degli indesiderabili. C’era più gente davanti al Teatro Massimo di quanta ce ne sia stata per la maggior parte delle partite alla Favorita. Una folla che urlava rabbia nei confronti di chi è reo del reato di presa in giro continuata con l’aggravante dell’insulto. Perché equivale ad un insulto la pantomima che si protrae da almeno 5 anni fatti di dichiarazioni surreali (“questa squadra è da Europa League” nell’anno della retrocessione con Sannino) e clamorosi raggiri (l’ultima retrocessione è stata cercata e voluta). Il tocco finale è la bufala ultima scorsa, il coinvolgimento di Baccaglini in un’operazione di cui l’unica cosa reale sinora è il tatuaggio imposto dalle Iene sul petto del neo presidente.

Il corteo ha attraversato il centro storico, preceduto dall’occhio vigile della Polizia: fumogeni alla mano, megafoni a dettare i cori, voci calibrate all’unisono come nella migliore tradizione delle curve. Si temeva il passaggio davanti allo Store Ufficiale del rosanero (in via Maqueda), ma anche lì è andato tutto liscio. Palermo si è fatta sentire in maniera inequivocabile, di Zamparini non ne vuole più sapere. E come ai tempi di Matarrese, confusi tra la folla, sono tornati a verdersi figure storiche del tifo rosanero quali Oddo e Gangitano, riportandoci indietro nel tempo. Speriamo che rispetto ad allora l’epilogo sia diverso.


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