Guardate cosa ha fatto il sindaco di Delia con un randagio del paese…

Una storia che riconcilia la Sicilia con il mondo degli animalisti. Il protagonista è il sindaco di Delia, Gianfilippo Bancheri che ha caricato sulla sua auto una cagnolina randagia e l’ha trasportata sino al rifugio sanitario del vicino paese di Montedoro.

Bancheri ha chiesto al veterinario della clinica di sterilizzare, sverminare e vaccinare il cane e di dotarlo di microchip in maniera da poterlo poi rimettere tranquillamente in libertà. Seguendo questa procedura il sindaco ha consegnato una carta d’identità alla cagnolina in quanto il microchip rimanderà al Comune di Delia.

Un comportamento virtuoso in quanto previene il randagismo, tutela la salute dell’animale e gli garantisce una copertura di legge attraverso l’identificazione. E ciò senza privarla della libertà a cui è abituata.

Il caso lo ha segnalato Fabio Cali, presidente della Lega Italiana per il diritto degli animali. “Bisogna far conoscere i comportamenti di questo genere perché rappresentano un esempio del corretto rapporto tra l’uomo e gli animali. Un gesto di grande civiltà che abbiamo voluto sottolineare”.

Una segnalazione quanto mai opportuna dopo uno spiacevole fatto di cronaca accaduto qualche giorno fa: la denuncia a carico di un assessore del Comune di Caltagirone per maltrattamento e abbandono di 4 cuccioli.