Le ultime parole famose

Nel giorno più lungo dell’anno che ha segnato l’inizio degli esami di maturità, social network e media si sono scatenati. Da Cuffaro a Donnarumma, dai Reali d’Olanda a Caproni, scopriamo gli argomenti più gettonati in Sicilia e le chiavi di lettura di vip e frequentatori del web

Ci siamo lasciati alle spalle il giorno più lungo dell’anno che è coinciso anche con la prima prova degli esami di maturità. Soprattutto quest’ultima è stata la parola chiave sui social network, annacquando quel clima ancora denso di polemiche post elettorali che hanno continuato ad attirare l’attenzione dei mezzi d’informazione.

Totò Cuffaro è stato ancora presente, per carità, una volta citato direttamente e un’altra con un messaggio che a molti è apparso cifrato solo perché si erano persi la puntata di qualche ora precedente. Si comincia con Ferrandelli che in un’intervista su Cts (Compagnia Televisiva Siciliana) dice la più banale delle verità: “Se Cuffaro ancora avesse il potere di condizionare la campagna elettorale a Palermo non sarebbe finita come è finita”. L’ex Governatore è protagonista, suo malgrado del post del giornalista Alfonso Lo Sardo, a proposito della condanna per diffamazione ai danni proprio di Cuffaro di un cronista di un quotidiano nazionale. Lo Sardo si è espresso così: “Fare un’intervista e inserirvi una domanda e una risposta di fantasia per screditare l’intervistato non è giornalismo spazzatura. È solo spazzatura, a prescindere dal colore della testata”. Si può dargli torto?

Un altro giornalista, Lucio Luca, con la capacità di sintesi che contraddistingue il fuoriclasse, introduce l’argomento delle tracce dei temi della maturità: “Meno Pascoli, più Caproni”. Da Pulitzer…

Stesso argomento nella versione di Valerio: “Quando il professore urlava studiate caproni, non era un insulto alla classe…”

Non sono passati inosservati i reali d’Olanda in visita a Palermo. Foto dei minimi particolari della camminata in centro della coppia, la Regina passata ai raggi x e commenti di ogni genere. Tiziana: “Bellissima, però orecchini non all’altezza e borsa troppo piccola”. Laika Ling: “Alla faccia del protocollo ha mangiato le polpette, il formaggio e la frutta con le mani. Se le offrivano i babbaluci, avrei voluto sentirla…”. E infine la chiosa di Uccia: “L’ho sempre detto che Palermo ha la monarchia nel sangue…”.

Altre parole in libertà contro il portiere del Milan Gigio Donnarumma, tanto che Egidio Calloni, il mitico bomber milanista e rosanero, esasperato per l’eccesso di attenzione dedicata alla vicenda del mancato rinnovo contrattuale, ha comunicato il suo momentaneo addio a Facebook. Raimondo la butta sull’etica: “Caro Donnarumma, a 18 anni deve crescere la personalità più che il conto in banca”. L’ironia di Mario fonde il tema calcistico (e la sconfitta del milanista con la under 21) con quello scolastico: “Donnarumma, era meglio che oggi ti davi la maturità…”. Ma il calcio suscita non solo ironia ma anche parole gentili. Come quelle di Ignazio che ringrazia Vito Chimenti, ieri protagonista di un nostro ritratto, per avere accettato la sua amicizia: “E’ un immenso onore per me essere suo amico”. Restiamo sul calcio e ascoltate la stilettata di Carli, ad un passo dall’essere ds del Palermo. “Ho parlato diverse volte con Baccaglini. Sarei venuto volentieri ma senza Zamparini. Era questa la mia unica condizione. Lui non ha bisogno di dirigenti e io alla mia credibilità ci tengo”. Uno a zero e palla a centro. In un colpo solo ha affondato il vecchio Zampa e minato la credibilità (ora ci vuole…) di Baccaglini facendo capire che, sarà pure il presidente, ma ancora non conta niente.

Un altro argomento caldo è legato alla vicenda Piero Grasso – Presidenza della Regione. Ne scrive su Facebook Roberto Alaimo: “Perché uno come Piero Grasso, presidente del Senato, seconda carica dello Stato, dovrebbe accettare di candidarsi alla presidenza della Regione?”. Domanda semplice e stimolante che necessita di una risposta articolata e forse anche noiosa. Qui non è il caso.

La storia del giorno più lungo dell’anno che introduce l’estate è sottolineata dal Rachele: “A parte i tenerumi e il gelo (s’intende di anguria, ndr) per me l’estate è sentire l’odore dello zampirone”. Questione di olfatto e di tatto, come ci ricorda la trasmissione di Radio 3, Fahreneit: “Forse è ridicolo ma anche stranamente appagante abbracciare un albero”.

Sulla tutela dell’ambiente si pronuncia con passione e veemenza Antonio Rini, sindaco di Ventimiglia, prendendosela con chi conferisce rifiuti fuori orario e in luoghi non idonei. Il suo post, tutto in maiuscolo, suona così: “Incivili, anzi bestie. La musica è cambiata, grazie al sistema di videosorveglianza vi prenderemo. Rifiuti bruciati e sacchetti buttati per strada…”. Restando in politica, arriva il risarcimento di Pif per Crocetta dopo che sono stati recapiti i primi acconti dei contributi per i disabili: “Adesso presidente ci abitui a queste meravigliose notizie. Facciamo diventare la Sicilia un posto umano”. In chiusura, la sfumatura leggera di Stefania. Altro che solstizio, Caproni, Donnarumma e reali d’Olanda: per lei la frase del giorno è “però gli sconti sono alle porte…”.

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