Palermo e il finto closing. E Zamparini va a comandare…

La cosa più irritante è la pretesa di prendere in giro chi segue per passione e per mestiere una vicenda che ha ormai contorni farseschi. Società acquirenti senza capitali, festività che bloccano le trattative, bilanci poco chiari rispetto ai metodi britannici e infine, come se non bastasse, un accordo tra le parti a cui bisogna credere per fede. E poiché le parti sono Maurizio Zamparini e Paul Baccaglini, in quanti (e non solo a Palermo) sono disposti a farlo?
Forse aveva ragione Adolfo Fantaccini, esperto redattore della sede romana dell’Ansa a ipotizzare un gioco di finzione, certo è che il brindisi di oggi per una cessione che avverrà di fatto solo a fine mese non suscita pensieri positivi.
E per di più sembrerebbe già concluso l’ingaggio del nuovo allenatore, Bruno Tedino, il nome ascrivibile solo e soltanto a Zamparini. Baccaglini, e non è un mistero, aveva un mezzo accordo con Oddo. Ma senza moneta sul tavolo è Zamparini che va a comandare…

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