La Vardera – Orlando, contatto mancato

Ismaele ha chiesto al sindaco un incontro privato due giorni prima del voto. Sicura una registrazione con Ferrandelli. La liberatoria firmata da Cuffaro, il rifiuto di Miccichè. E la conferma che Mediaset è all’oscuro di tutto…

Le dichiarazioni di Ismaele La Vardera sembravano filtrate con il colino. Da un lato l’esigenza dei legali di disinnescare qualsiasi fronte di tipo giudiziario, dall’altro si tende ad esaltare le esigenze del marketing. Entrambe devono essere sapientemente miscelate per evitare danni da Tribunale e per non crearne alla commercializzazione del film.

Bisogna saper leggere tra le righe per venire a capo delle poche verità che hanno rilievo sullo scenario politico attuale. Non avevamo bisogno del giovane Ismaele per sapere che la campagna elettorale – con i suoi riti, vezzi e vizi – non fosse cosa da educande. Diverso è ascoltare dalla viva voce dei protagonisti la narrazione di ciò che, pur non rappresentando un reato, non è bello da sentire. Su questi aspetti La Vardera si giocherà la partita cinematografica, la politica vista dal buco della serratura, gli aspetti semi scandalistici del posto offerto da questo o da quell’altro in cambio del ritiro della sua candidatura e via dicendo.

Di fatto La Vardera conferma quanto da noi anticipato nei giorni scorsi: Le Iene con questa operazione non c’entrano niente. Non ha mai girato in nome e per conto, per essere chiari. La copertura Mediaset è inesistente e quindi è legittima la smentita dell’ufficio stampa di Cologno Monzese. La Vardera ha detto di averne parlato con Davide Parenti, che sta alle Iene come Antonio Ricci a Striscia la notizia. Traduzione:lavora e vediamo cosa porti a casa. E poi vediamo. Questo è quanto è possibile ricostruire.

Sul fronte politico sembrerebbe che La Vardera abbia puntato l’obiettivo della sua telecamera (palese e nascosta) prevalentemente sul fronte di Ferrandelli e non solo per la presenza di Cuffaro e Miccichè, gli uomini mediaticamente più rilevanti. È certo che, proprio con Ferrandelli, La Vardera abbia registrato un incontro privato. A proposito dei due big del centrodestra: Cuffaro ha rilasciato la liberatoria, Miccichè l’ha negata ma ha detto di soprassedere sulla denuncia.

Paradossalmente, telecamere accese anche sui suoi alleati, sia per la riconoscibilità di Giorgia Meloni e Matteo Salvini – Grillo a parte, gli unici leader nazionali scesi in campo – sia per gli aspetti pittoreschi che è facile intuire. Dai Cinquestelle c’era poco da spremere, ha tentato il colpo con Leoluca Orlando ma non c’è riuscito.

Venerdì 9 giugno, due giorni prima delle votazioni, La Vardera ha contattato lo staff del sindaco chiedendo un incontro privato. Dalle parti di Villa Niscemi campagne elettorali ne hanno viste e fatte di ogni livello e la richiesta ha provocato non pochi dubbi sull’opportunità di effettuarlo. E ulteriore sospetti ha destato la reiterazione del giorno dopo. Picche anche la seconda volta. Si parla dell’esistenza di materiale realizzato con supporters del sindaco non proprio della prima ora, di politici cioè che lo hanno sostenuto per la prima volta. Ma a La Vardera non è riuscito il colpo gobbo di trascinare Leoluca Orlando in prima persona tra i protagonisti del film. Detto questo non è escluso che il sindaco non compaia attraverso spezzoni filmati delle varie riunioni organizzate dal suo staff. Negli ultimi giorni di campagna elettorale giravano, in forma anonima, registrazioni relative a vari incontri. Ed è opportuno ricordare che ormai non c’è bisogno di girare con le telecamere: per carpire informazioni riservate senza dare nell’occhio, basta uno smartphone

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