Facebook contro il terrorismo: aperti blog e mail per proposte. Intanto una falla mette a rischio alcuni dipendenti

Facebook scende in campo contro il terrorismo. E lo fa chiedendo aiuto direttamente ai suoi utenti, attraverso l’apertura del blogHard Questions” e l’inaugurazione di un indirizzo mail ad hoc, al quale inviare proposte e suggerimenti che tengano conto, in questo “combattimento digitale”, della salvaguardia della privacy: hardquestions@fb.com.

Lo annuncia sul suo profilo lo stesso fondatore del più famoso dei social network, Mark Zuckerberg, che dichiara: “È un dibattito che durerà anni. Ma abbiamo la responsabilità di impegnarci per la sicurezza della nostra comunità”. L’iniziativa è stata presa anche alla luce delle critiche piovute addosso qualche settimana fa, dopo le rivelazioni del quotidiano The Guardian sulle regole di rimozione dei post.

Nel blog appena inaugurato si legge: “La nostra posizione sul terrorismo è abbastanza chiara: non deve trovare posto in nessun luogo, né su Facebook né altrove su internet”. La piattaforma spiega anche come sta usando l’intelligenza artificiale a questo scopo. Non solo. Si pone e pone interrogativi su altro: “Come possiamo decidere quali post rimuovere? Cosa dovrebbe succedere all’identità online di una persona dopo la sua morte? Come possiamo usare i dati che abbiamo senza rompere il rapporto di fiducia con i nostri utenti?”. C’è addirittura la domanda delle domande: “Come possiamo assicurarci che i social network siano un bene per la democrazia?”. Che abbiano inizio le risposte.

Intanto, giunge la notizia che propria una falla in Facebook avrebbe messo in chiaro l’identità di alcuni moderatori di contenuti della piattaforma, esponendoli così anche a organizzazioni terroristiche. Un bug che, secondo sempre The Guardian, interesserebbe più di mille lavoratori di 22 dipartimenti del social network, che rivedono e rimuovono contenuti inappropriati come propaganda terroristica e linguaggio d’odio.

Facebook avrebbe confermato “l’errore”, spiegando “di aver risolto la questione e intrapreso un’indagine approfondita per impedire che questo tipo di problemi si possa verificare in futuro”.

Pin It on Pinterest