Palermo, in Consiglio maggioranza pro Orlando per lo 0,07%: si procederà ad un nuovo conteggio delle schede?

Il ricorso è nell’aria. Del resto quando il premio di maggioranza viene attribuito in virtù di una percentuale dello 0,07% è chiaro che a molti viene il dubbio che l’errore umano, in buonissima fede, possa essersi verificato. Dubbio reso ancora più legittimo da una certa difficoltà nella gestione dei seggi, da più parte segnalata.

I primi ad avanzare dubbi erano stati gli attivisti dei Siciliani Liberi: “Nei seggi in cui erano presenti i nostri rappresentanti di lista – hanno detto – viaggiavamo attorno al 3%, negli altri le percentuali crollavano. Sarà un caso ma è davvero strano”. Una tesi condivisa all’interno del movimento e portata all’attenzione dello “stato maggiore”. Lo stesso Ciro Lomonte, il candidato sindaco, non ha difficoltà ad ammetterlo: “Questo è l’orientamento prevalente, nessuna rivalsa ma un atto di giustizia”.

Qualora si dovesse procedere ad un nuovo conteggio delle schede, slitterebbero i tempi di proclamazione. Non è, ovviamente, in dubbio la posizione di Orlando, il cui vantaggio sulla soglia della vittoria a primo turno è abbastanza netto. Diversa è la situazione del Consiglio: bastano infatti poche centinaia di voti (su 293.000 e più schede) per determinare un nuovo assetto. Se le liste di Orlando, per pura ipotesi, non dovessero raggiungere il 40%, i seggi andrebbero assegnati con il proporzionale puro e il sindaco non avrebbe una sua maggioranza. All’ipotesi della riconta aveva pensato anche lo staff di Fabrizio Ferrandelli. È stato lo stesso candidato sindaco a scartarla e ad accettare il primo responso delle urne per evitare polemiche ulteriori.

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