Wind Tre, Almaviva, Tim e Alitalia: parte da Palermo una “chiamata” per la politica sull’emergenza lavoro

Gli operatori dei call center di Palermo chiamano a raccolta tutti i lavoratori, ma anche gli studenti e le rappresentanze sindacali della città di Palermo.
Un’assemblea cittadina convocata per il giorno 14 giugno (alle ore 17 presso l’oratorio di Santa Chiara) per discutere di occupazione e per richiamare l’attenzione della politica regionale sul grave momento di crisi.
Sarà un momento di sintesi e di discussione della giornata di lotta promossa dai lavoratori Wind e che prevederà un corteo di protesta che dai Quattro Canti arriverà sino a Palazzo D’Orleans, sede del governo della Regione Siciliana. I temi della protesta chiamano in causa le vertenze in atto, da Almaviva a Wind Tre, da Tim ad Alitalia e sono anticipati da un documento che di seguito riportiamo.

Locandina protesta operatori call-center“Questa la realtà allarmante di oggi: 107.000 disoccupati a Palermo. 6.000 posti di lavoro persi solo in un anno. Un tasso di disoccupazione che supera il 25%.
Primo caso: Il 22 maggio Wind Tre ha annunciato di voler esternalizzare il proprio call center. L’operazione prevede la “vendita” in blocco di 900 lavoratori – di cui circa 300 a Palermo.
Wind Tre, nata 6 mesi fa dalla fusione fra Wind e H3G, non è certo un’azienda in crisi: è il primo operatore mobile in Italia per numero di clienti e vanta ricavi per più di 6 miliardi di euro. Nonostante ciò, ha bisogno di ristrutturare e ridurre i costi, perché nell’arena del profitto mondiale in cui si scontrano i giganti delle telecomunicazioni resta a galla solo chi riesce a “tagliare” senza sosta.
Il che significa “spremere” sempre più i veri artefici dei ricavi miliardari: i lavoratori, a cominciare da quelli dei settori più strategici, come i call center. Quali pericoli comporti l’esternalizzazione per i diritti, i salari e l’occupazione lo stanno a dimostrare centinaia si altre vicende simili.

Secondo caso: altra gravissima situazione quella di Almaviva (azienda leader nel settore dei call-center) che alla fine del 2016 chiudeva i suoi uffici a Roma e licenziava in tronco 1.666 lavoratori. I lavoratori della Capitale costavano troppo. Anche stipendi che spesso non raggiungevano i mille euro al mese erano considerati eccessivi. Da qui la chiusura e lo spostamento delle attività in altre zone d’Europa dove i salari e i diritti sono rasoterra.
Oggi i 2864 dipendenti di Almaviva Contact di Palermo, visto quanto accaduto ai colleghi di Roma, sono costretti ad accettare una Cassa Integrazione con una sospensione media del 35% delle ore lavorabili, il blocco del T.F.R. per un anno e pesanti riduzioni normative.

Terzo caso: I lavoratori Tim da quasi 8 mesi stanno lottando contro la disdetta unilaterale del contratto integrativo. Anche in questo caso si assiste a pesanti tagli salariali e ad arretramenti normativi. A farne le spese sempre e soltanto i lavoratori.
Quarto caso: vertenza Alitalia. Situazione aziendale diversa ma lo stesso ricatto: o si accettano pesanti tagli salariali (fino al 30% !) oppure scatteranno migliaia di licenziamenti. E anche le motivazioni di fondo sono sempre le stesse: le leggi del mercato, la necessità di profitti crescenti, la concorrenza.

Quattro casi (ma la lista potrebbe essere lunghissima) che sollevano almeno 3 domande.
La nostra classe politica nella sua equidistanza tra lavoratori e aziende continua, colpevolmente, a favorire un mercato, che lungi, dall’autoregolamentarsi, provoca sempre più diseguaglianze e ingiustizie sociali. Il fatto è che noi non siamo né in Germania, né in America e chi da noi perde il lavoro non ne trova un altro!
Quando impareremo a tutelare il patrimonio dello Stato, che vuol dire patrimonio di tutti, come le frequenze, le dorsali, le rotte, i porti?
Perché il diritto di pochi è intoccabile in quanto ritenuto “acquisito”, mentre il diritto alla dignità lavorativa spesso risulta indifendibile?
Per questo, mentre chiediamo la piena solidarietà per i lavoratori di Wind-Tre che il 14 giugno sciopereranno contro lo scorporo e la vendita del call-center, invitiamo tutti a riflettere su come noi lavoratori potremo realmente difendere e far valere i nostri diritti solo organizzandoci collettivamente e sindacalmente, senza illuderci che la nostra azienda sia diversa, senza pensare che tanto a noi queste cose non potranno mai succedere”.

Borghi di Sicilia: presentazione del libro il 23 giugno a Catania

Far conoscere l’isola attraverso traiettorie insolite e coinvolgenti: è questo l’intento del libro "Borghi di Sicilia”, curato da Fabrizio Ferreri ed Emilio Messina, e pubblicato da Dario Flaccovio editore, che sarà presentato sabato 23 giugno alle 18,30 al Centro Multiculturale Mono, via Gornalunga 16, Catania. Converserà con ...
Leggi Tutto
Palermo, piante di marijuana in casa: arrestato 28enne sorpreso a spacciare per strada

Palermo, piante di marijuana in casa: arrestato 28enne sorpreso a spacciare per strada

Arrestato dalla Polizia di Stato, a Palermo, un pregiudicato di 28 anni, Lucio Benfante, residente nel quartiere Zen ma con domicilio a Borgo Vecchio. L'accusa è di produzione e spaccio di sostanza stupefacente. Sequestrate diverse piante di marijuana all'interno della ...
Leggi Tutto
Salvatore Ficarra e Valentino Picone

Tre giorni di Fuoricinema all’Orto Botanico di Palermo, dal 22 al 24 giugno

Fuoricinema Mediterraneo, tre giorni dedicati al cinema nello splendido scenario verde dell’Orto Botanico di Palermo, con la direzione artistica di Ficarra e Picone, dal 22 al 24 giugno. La manifestazione è la prima tappa del progetto itinerante di Fuoricinema, la ...
Leggi Tutto
D'Francesco Arca, Sebastiano Tusa, Salvatore Livreri Consoli

Ustica, dal 18 al 24 giugno la 59a Rassegna internazionale delle attività subacque

Inizia domani con un programma particolarmente ricco la Cinquantanovesima edizione della Rassegna Internazionale delle Attività Subacquee che, dal 18 al 24 giugno, animerà Ustica con numerosi eventi che culmineranno con la cerimonia di consegna dei Tridenti d’Oro e Academy Award, ...
Leggi Tutto