Lustrascarpe nel salotto di Palermo: tra pochi giorni scatterà l’ora X. Da via Libertà a via Magliocco ecco la mappa delle postazioni

Immaginate il giorno in cui vostro figlio, dopo il diploma o addirittura una laurea, dovesse comunicarvi che è arrivato il momento del primo giorno di lavoro. E se a ruota dovesse aggiungere: “Da domani farò il lustrascarpe”. Ecco, quel giorno è praticamente arrivato perché entro la fine della prossima settimana i soci della cooperativa Shoeshine 2.0 prenderanno possesso delle loro postazioni a Palermo. Quasi tutte nel centro storico, tra via Libertà, via Principe di Belmonte, via Magliocco e via Volturno. Poi altri due “uffici” a piazza Don Bosco e Corso Vittorio Emanuele.
Le postazioni più ambite di piazza Massimo sono ancora al vaglio della Soprintendenza ai Beni Culturali. Dovrebbe essere soltanto questione di tempo. Non saranno solo siciliani i lustrascarpe, ve ne sono anche provenienti da altre regioni d’Italia. La cosa più straordinaria è che a sostegno della cooperativa è arrivato un cartello di sponsor che ha coperto il costo delle postazioni e persino quello del suolo pubblico per un anno.
Una partecipazione attiva che può essere considerato un vanto della città. E bene fa Nunzio Reina, presidente della Confartigianato di Palermo, ad essere soddisfatto di un progetto che ha destato clamore in tutta Italia come esempio della capacità dei giovani di trasformare e rendere consono ai tempi un antico mestiere. Perché a supporto dei lustrascarpe 2.0 ci saranno anche i social network, da Facebook a Instragram.
La fase 2 del progetto prevede l’allargamento dei confini nelle due principali mete turistiche della provincia di Palermo: Cefalù e Monreale.

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