Il duello Orlando – Mentana, è questo il vero scoop della notte in tv

Non sono del PD, il mio partito è PalermoSimpatia non se ne sono fatta mai. Almeno così si narra. E non potrebbe essere diversamente. Enrico Mentana è uno che con la politica si dà del tu e non ha mai avuto timori reverenziali nei confronti di chicchessia. Non li aveva neanche nei confronti di Berlusconi quando era il suo editore, figurarsi di Orlando con il quale, peraltro, i momenti di confronto si possono ridurre a poche occasioni in un anno. Mentana, per di più, è uno straordinario battutista che anche nel clima della diretta riesce a dare il meglio di sé.

Ieri più che Orlando avrebbe dovuto risentirsi il governatore della Liguria, Giovanni Toti. Mentana gli ricordava il suo passato di giornalista nell’universo Mediaset. E a Toti che sottolineava di essere stato anche direttore di Rete 4, Mentana ironico replicava: “Lo so bene, volevo soltanto ripulirti il curriculum…”. Roba che in confronto la baruffa con Orlando è veramente una bambinata…

Perché Orlando ha reagito in malo modo alla ricostruzione fatta nello studio de La7 che lo accomunava al Pd? È notoria l’allergia del professore ai partiti e soprattutto a quello renziano – che detto a chiare lettere, ieri gli ha permesso di vincere – forse gli è sembrato un agguato ciò che invece a quelli seduti a casa sul divano è apparsa una semplice e sintetica ricostruzione delle forze che avevano avuto un ruolo in questa ennesima affermazione elettorale.

A Orlando, peraltro, questa storia l’hanno raccontata, non l’ha sentita in diretta. E il racconto, a volte, cela alcune sfumature che possono rivelarsi essenziali. Probabilmente la trance agonistica non ha giocato, in prima battuta, a favore del sindaco che ha rifiutato a più riprese l’intervista con l’inviata della tv di Urbano Cairo. Si può immaginare che Mentana subisse in silenzio lo sgarbo di Orlando? “A una certa età non sono più giustificabili certe bambinate”, in breve sintesi la chiosa sferzante del re delle maratone elettorali. E qui si ruppero i telefoni e, possiamo giurarci, che faranno molta fatica le diplomazie delle due case reali a far tornare la pace. Orlando ha la memoria lunga, è capace di mettere steccati per anni sicuro della sua autosufficienza in termini mediatici; Mentana, come dire, di un certo potere e delle sua manifestazioni plateali, un po’ se ne fotte. La pace difficilmente sarà con loro.

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