Apple II, l’invenzione di Steve Jobs e Steve Wozniak che nel 1977 cambiò per sempre il mondo dei personal computer

Steve Jobs e Steve Wozniak lavorano su Apple II (1977)
Steve Jobs e Steve Wozniak lavorano su Apple II (1977)

I computer una volta erano macchinari complessi e ingombranti, a volte giganteschi come gli orologi collocati nei campanili. L’idea di Steve Jobs di costruire l’Apple II, un personal computer a basso costo, fu rivoluzionaria quanto, nel XIX secolo, quella di realizzare orologi portatili

C’era una volta, in un’era che sembra lontana lontana, un mondo in cui non esisteva la rete Internet né quindi contenuti condivisi in quello spazio virtuale che noi chiamiamo Web, unico infinito ipertesto multimediale accessibile e visualizzabile attraverso computer e dispositivi elettronici personali.
Quarant’anni fa, il 10 giugno 1977, è accaduto però un evento rivoluzionario, che ha reso possibile concepire l’attuale modello di “società connessa”. Negli Stati Uniti è stato messo in vendita Apple II, il primo personal computer a basso costo.

L’aspetto del nuovo prodotto era volutamente familiare, ricordando – anche per la tastiera incorporata – quello di una macchina da scrivere, strumento di lavoro più rassicurante e comprensibile di un “computer”.

La Apple, fondata un anno prima da Steve Jobs e Steve Wozniak, aveva iniziato a produrre un nuovo microcomputer (un computer costituito da un solo microprocessore) a bassissimo costo, sotto forma di kit di montaggio, privo di tastiera e di contenitore esterno (in inglese “case”).
Il modello successivo, l’Apple II, è un microcomputer di seconda generazione, già assemblato e funzionante appena tolto dalla scatola. Le tre caratteristiche innovative erano un case robusto ma leggero, per la prima volta in plastica (i computer fino ad allora lo avevano avuto di metallo), la possibilità di visualizzare immagini a colori e di riprodurre il suono.
La meravigliosa novità dell’Apple II era quella di potersi connettere al televisore di casa e ad un registratore a nastro per archiviare i dati. Aveva un altoparlante incorporato, poteva anche collegarsi ad un monitor non televisivo e leggere/registrare i files attraverso un lettore di floppy-disk. Un’altra interessante caratteristica erano gli slot (alloggiamenti) in cui era possibile inserire altre schede di memoria RAM per aumentare la performance. Apple II poteva quindi essere usato come home computer, ma anche come personal computer, per prestazioni più professionali. È considerato il modello che più di ogni altro ha influenzato home e personal computer ma anche il più longevo di tutti i tempi, rimanendo in vendita dal 1977 alla fine del 1993. La variante più commercializzata è stata l’Apple IIe.

Insieme all’Apple II venne creata la Mela, il nuovo logo dell’azienda, oggi conosciuto in tutto il mondo. Il marchio originale, un disegno in bianco e nero terribilmente inadeguato, raffigurava Isaac Newton seduto a leggere sotto a un albero, con una mela che incombeva sopra la sua testa. L’agenzia pubblicitaria Regis McKenna ideò una mela morsicata color arcobaleno. Le 6 bande colorate orizzontali furono aggiunte su indicazione di Steve Jobs per richiamare la capacità dell’Apple II di realizzare grafica a colori. La mela morsicata, simbolo del peccato originale ma anche della conoscenza, era in linea con il senso anticonformista della cultura aziendale perseguita da Jobs. Inoltre si accordava con il motto pubblicitario “take a bite of the Apple… “, che tradotto in italiano significa “date un morso alla Mela”, cioè “provate i prodotti Apple”. Infine, un altro gioco di parole: la parola morso – in inglese bite – richiamava i bit e i byte del linguaggio informatico.

Andy Warhol realizzò una propria personale interpretazione del marchio Apple quando fu lanciato il modello Macintosh, che introdusse la parola Mac per identificare la fortunatissima serie di prodotti dotati di interfaccia grafica e mouse di serie, a partire dal 1984.

L’enorme diffusione dei personal computer iniziata con l’Apple II nel 1977, rese possibile la creazione di Internet (1982), la nascita del World Wide Web (1991), l’affermazione dei social network e l’evoluzione delle tecnologie digitali.

Steve Jobs, chairman of Apple Computers, John Sculley, presidente and CEO, and Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, presentano il nuovo Apple IIc
24 aprile 1984, da sinistra, Steve Jobs, chairman of Apple Computers, John Sculley, presidente and CEO, and Steve Wozniak, co-fondatore di Apple, presentano il nuovo Apple IIc a San Francisco. (AP Photo/Sal Veder)

Timeline del 10 giugno, a cura di Filippo Barbaro

1907 – Prende il via da Pechino il Raid Pechino-Parigi, 14.000 km a bordo delle prime automobili
1914 – Viene fondato il Comitato Olimpico Nazionale Italiano (CONI)
1935 – A New York viene fondata l’associazione Alcolisti Anonimi
2003 – Il lancio della navicella Spirit ad opera della NASA segna l’inizio del Mars Exploration Rover

I NATI OGGI

1922 – Judy Garland, attrice e cantante statunitense
1931 – João Gilberto, chitarrista e cantante brasiliano
1935 – Elio Fiorucci, stilista
1959 – Carlo Ancelotti, allenatore di calcio e ex calciatore
1971 – Giusto Catania, politico

 

 

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