La nostre schede azzurre

IL CONSIGLIO COMUNALE CHE VORREI

Nei giorni dell’endorsement, ecco una lista di candidati per i quali facciamo il tifo, al di là di bandiere e schieramenti. Dalle possibili new entry agli uomini di esperienza e ai giovani di belle speranze. E per la presidenza del Consiglio indichiamo…

Poche ore separano Palermo dal giorno che potrebbe consegnarle un nuovo sindaco o sancire la continuazione dell’esperienza amministrativa di Orlando. Piovono endorsement come non mai secondo, quasi esclusivamente per il sindaco uscente secondo una strategia di comunicazione tendente a far intuire da quali testimonial, a Palermo, in Italia e all’estero, è sostenuto Leoluca Orlando. Una strategia che non tiene conto della superstizione, visto che quasi mai un dispiegamento così ingente di supporters ha determinato la vittoria.
In un articolo di qualche giorno fa, ci dichiaravamo favorevole all’endorsement dei mezzi di comunicazione che, con tutto il rispetto per i testimonial scesi in campo, ha un diverso sapore di quelli individuali racchiusi nella scatola comune di un hashtag non proprio indipendente. Una scelta che ha coinvolto giornalisti, uomini politici, attori, intellettuali (perdonateci la brutta parola…), senza distinzione alcuna tra uomini liberi o quasi.
Nel nostro piccolo anche noi vogliamo fare una dichiarazione a favore. Forse meglio definirlo un auspicio per il prossimo Consiglio Comunale. Nel corso di questa campagna elettorale abbiamo avuto modo di conoscere vari candidati di ogni schieramento. Giovani e meno giovani che hanno messo nero su bianco idee e progetti, cose che si possono fare a prescindere di chi sarà il prossimo sindaco. A favore di questi va la nostra dichiarazione di voto. Senza tenere conto di vittoria a primo turno o ballottaggio, li abbiamo divisi in categorie per affinità elettive.
A quella degli artisti e sognatori  appartengono Edoardo Governale (Sinistra Comune) e Giovanni Apprendi (139) musicisti e operatori culturali, il fotoreporter Franco Lannino (Palermo prima di tutto), Dorotea  Inzinzola (Siciliani Liberi).
Come a Sanremo, spesso nella categoria giovani si trovano autentiche rivelazione. Noi facciamo il tifo per Federico Nuzzo (Palermo 2022), Danilo Stagno (I Coraggiosi), Maria Grazia Pillitteri (Mosaico), Giammaria Saitta e Elisabetta Picciurro (Democratici e Popolari), Lidia Angela Schembri (Movimento Cinquestelle), Dario Chinnici (Democratici e Popolari).
Mai favorevoli alle quote rose e tantomeno al voto di genere. La speranza è che, visto che le regole sono queste, almeno ne traggano giovamento persone di qualità come Maruzza Battaglia (Sinistra Comune) o Vita Guccione (Siciliani Liberi). E con loro la giornalista Silvia Scardino (Movimento Cinquestelle) e Sabrina Figuccia (Forza Italia). E su quest’ultima, sindacalista, doppia laurea in filosofia e scienze della comunicazione, punteremmo per lo scranno più alto di Sala delle Lapidi.
Alla voce “esperienza che non guasta” vengono arruolati Alberto Mangano (139), Edoardo Caldarella (Mosaico), Marcello Robotti (Palermo Prima di tutto), Giulio Tantillo (Forza Italia), Luisa La Colla (Democratici e Popolari), Giusi Scafidi (Palermo 2022), Francesco Paolo Scarpinato (Democratici e Popolari).
Tra le sorprese, in liste particolarmente equilibrate, segnaliamo Valerio Barrale (Cantiere Popolare) e Rosario Arcoleo (Democratici e Popolari).
Ci auguriamo, come premio all’impegno profuso, di trovare in Consiglio anche Nadia Spallitta (Verdi) e Ciro Lomonte (Siciliani Liberi).
Ce ne sono tanti altri egualmente meritevoli, magari carichi di voti e per questo non bisognosi del nostro “incoraggiamento”.  Alcuni dei “nostri uomini” saranno certamente eletti, altri sono competitivi, altri ancora non c’è la faranno mai. Il nostro è un tifo trasversale una segnalazione al di là delle bandiere. Gli angeli, in fondo, non hanno mai una sola dimora.

Pin It on Pinterest