Palermo e la Ztl, ennesimo caos. Merighi: “Restituite i soldi dei pass”

Cassazione e Corte Costituzionale si contendono a Palermo il primato di parola più gettonata della settimana. Prima la vicenda della morte dignitosa di Riina, poi quella meno clamorosa, ma sempre di un certo rilievo almeno a Palermo,  della illegittimità della Ztl. C’è la campagna elettorale e la vicenda della zona a traffico illimitato, croce e delizia della giunta Orlando, è stato a lungo tema centrale della cronaca cittadina.

La Corte Costituzionale  ha, infatti, promosso la norma regionale che attribuisce ai Consigli Comunali la competenza in materia, a Palermo le regole le scrisse Orlando con una delibera di Giunta. Cosa accade adesso? Il Comune dovrà revocare il provvedimento? L’assessore alla mobilità, Giusto Catania, sostiene che il problema non esiste, il capogruppo di Forza Italia (ma molto ascoltato anche dalle parti di Villa Niscemi…) sostiene che la Ztl va sospesa in autotutela per evitare il rischio che le eventuali multe siano contestate, con il conseguente danno per il bilancio comunale.

E sulla vicenda si registra anche la presa di posizione di Massimo Merighi, vice sindaco designato da Ciro Lomonte per i Siciliani Liberi, promotore a suo tempo di una serie di ricorsi contro la Ztl. Oggi è il giorno della rivincita e dell’attacco frontale. “Bisogna annullare la Ztl e restituire i soldi dei pass ai cittadini che è quello che faremo se sarà eletto Ciro Lomonte”. E rimanda online un video di Orlando risalente alla campagna elettorale di 5 anni fa. Argomento: Apcoa e i posteggi a pagamento.

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