PALERMO S’INGRILLA

È il grande giorno di Beppe Grillo. Allo Zen preparativi all’insegna del basso profilo: basterà il lider maximo a infiammare la piazza. Cresce la consapevolezza che Forello può diventare davvero sindaco. C’e’ chi parla di ballottaggio e chi invece sente nell’aria la vittoria a primo turno…

Per il Movimento Cinquestelle è come per un bambino la vigilia di Natale. La stessa febbrile attesa, lo sguardo di chi preferisce credere a Santa Claus perché in fondo è bello pensare a qualcuno che esaudisce i tuoi desideri. E Beppe Grillo è la quintessenza di tutto questo. Il loro desiderio è dare il primo vero scossone alla politica siciliana, mandare a casa il più longevo simbolo di una stagione che si ostina a non voler finire. I Cinquestelle vogliono Palermo con la stessa intensità con cui la voleva Lelouca Orlando diversi decenni fa. Allora pensò di avere scritto la parola fine sulla Democrazia Cristiana di Salvo Lima. Solo che la Dc, che di anime ne ha sempre avute tante e delle più diverse, in fondo è arrivata sino ai nostri giorni, seppure sotto sembianze diverse che si annidano persino tra le file del suo più spietato accusatore (cioè sempre Orlando…). Se ai grillini dovesse riuscire il colpo, il tramonto dell’orlandismo, fenomeno politico individuale ma da sempre allergico ai partiti, non avrebbe come sopravvivere. Anche per l’età di quest’uomo che ha vissuto per la politica e in nome di essa non si è mai risparmiato.

Intanto è già tutto predisposto per il grande evento. L’area dello Zen è gia presidiata, i servizi di vigilanza e sicurezza sono quelli che precedono l’arrivo di una rock star. Il palco sembra quasi da festa di quartiere: la regola del basso profilo vale anche e soprattutto per il “lider maximo” che torna nell’area dove si esibì per l’ultima volta nella esclusiva veste comica (Palazzetto dello Sport). Anche allora il sindaco era Orlando. Ci sarà il maxischermo centrale per assicurare la migliore visibilità da ogni prospettiva e una zona riservata alla stampa nell’area adiacente al palco per facilitare, soprattutto, il lavoro di cineoperatori impegnate nelle dirette web. A questo sarà effettuata la diretta su Facebook nella pagina di Forello, di Cancelleri e del Movimento Sicilia e Palermo. Sul palco sono previsti gli interventi di Giampiero Trizzino, unico deputato regionale di Palermo, di Giancarlo Cancelleri e ovviamente di Ugo Forello, l’uomo che oggi chiede a Grillo l’ultima e determinante spinta per arrivare al traguardo.

Perché il mondo a Cinquestelle vive l’esaltazione di questo momento con la convinzione che il traguardo è davvero vicino. Sentite Massimo Ruggieri, uno che ha l’esperienza sufficiente per separare la percezione emotiva dalla realtà e che non esita a sbilanciarsi: “Tutti parlano di ballottaggio come traguardo massimo da raggiungere. Io sono convinto che Ugo Forello possa vincere a primo turno. E non lo dico ma militante. Noi stiamo per strada tutto il giorno ormai da un paio di mesi e abbiano notato quanto la risposta dei palermitani sia cambiata. Non c’è più soltanto la rabbia contro questa politica usurata, adesso c’è anche la consapevolezza che il Movimento Cinquestelle possa rappresentare davvero la svolta”.

Di fronte a questo, passa per “moderato” Igor Gelarda, l’antagonista di Forello alle Comunarie, oggi suo fedelissimo alleato in questa corsa contro il tempo. “Più passano i giorni e più Palermo si schiera con noi. Adesso siamo proprio alle battute finali e possiamo dire di aver fatto davvero un buon lavoro. Io credo che andremo al ballottaggio. Contro chi? Non c’è dubbio, con Orlando. E allora si che ne vedremo delle belle”.

Sulla stessa lunghezza d’onda c’è Silvia Scardino, giornalista e per la prima volta candidata. “Anch’io ho la netta sensazione che rispetto ai primi giorni di campagna elettorale qualcosa sia cambiata. Credo sia merito di Forello che ha dimostrato sul campo di essere più che credibile come futuro sindaco. E merito un po’ anche di tutti noi candidati al Consiglio e alle Circoscrizioni. I palermitani hanno avuto la prova della nostra capacità e della nostra compattezza. Noi davvero facciamo squadra”.

Rosario Ferrante, vigile del fuoco e anche lui in lizza per il Consiglio Comunale, racconta quasi incredulo la sua esperienza: “Non c’è palermitano incontrato che non mi abbia detto di votare per noi. O li ho incontrati tutti io i burloni, oppure il risultato del seggio smentirà ancora una volta i sondaggi. Io al ballottaggio ci credo e in quella circostanza vedremo chi ha veramente voglia di cambiamento e chi invece si accontenta di quel che ha adesso. Per come abbiamo lavorato e per quello che ha fatto in questi pochi mesi, Forello merita di diventare il sindaco di Palermo”.

E Rossella Lo Bianco ribadisce la certezza che ormai serpeggia nei cuori di ogni candidato pentastellato. “Il ballottaggio sarebbe un risultato straordinario, pensando da dove siamo partiti e contro chi ci misuriamo. E al ballottaggio non partiamo sconfitti. Anzi, sono convinta che le nostre motivazioni convinceranno i palermitani a una scelta epocale. Forello può davvero essere il nuovo sindaco di Palermo”.

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