“Blue Whale”, salvata una ragazza catanese e denunciato un suo coetaneo

Un altro caso “Blue Whale” è accaduto a Catania, il gioco sul web che istiga gli adolescenti al suicidio attraverso un “percorso” di 50 macabre istruzioni, di cui l’ultima porta alla morte del “giocatore”. Questa volta per fortuna è finito tutto bene. La polizia postale ha denunciato per istigazione al suicidio un giovane di Cosenza che, grazie al suggerimento dell’amica della possibile vittima, è riuscita ad identificarlo. Il ragazzo, infatti, avrebbe più volte tentato di portare una ragazza catanese, di appena 16 anni, all’ultima prova da superare che era quella di gettarsi da un edificio “da scegliere tra quelli più alti”.

La polizia postale, che sta conducendo una campagna di sensibilizzazione dando dei consigli specifici sul fenomeno del Blue Whale, è riuscita a risalire alla chat del cellulare della ragazza coinvolta. In questo modo ha evitato l’ultimo passaggio del rituale che era quello del suicidio e la conseguente fine del terribile gioco. Inoltre, la Procura dei minori di Catania ha disposto il sequestro del pc e dello smartphone del ragazzo anche per accertare se altri giovani fossero entrati nella sua rete e, eventualmente, coinvolti al “Blue Whale”.

 

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