Le elezioni secondo Salvo Piparo, cuntista 2.0

Salvo Piparo conferma di essere un cuntista di ultima generazione, e senza timore di retorica si misura con le elezioni. Del resto, soprattutto, nell’universo dei social network , esse hanno assunto da giorni una dimensione pop che non poteva sfuggire alla straordinario narratore palermitano, unico e vero erede delle generazioni dei Cuticchio. È opportuno sottolineare, ancora una volta, come Piparo sia capace di essere contemporaneamente l’interprete del repertorio popolare palermitano – e i suoi lirici duetti con Costanza Licata ne sono prova incontrovertibile – ma anche fustigatore del costume contemporaneo.

Questa sortita sulle elezioni, molto più che un esercizio di stile, diventa un racconto di cronaca (del resto l’impianto narrativo del cunto ha molti punti di contatto con esso) giocato sui vizi e sui vezzi linguistici del palermitano, di ieri come di oggi. E poi, nel rispetto della grande tradizione del cunto, paladini in cerca di giustizia non ne mancano. E sullo sfondo c’è sempre un Orlando

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