Il gusto del bambino? Dipende da quello che mangia la mamma in gravidanza

Il gusto dei piccoli nasce nel pancione. Non solo: nei primissimi anni di vita, nonostante la tendenza ad affidarsi ai consigli degli altri, è importante che la dieta del bambino sia suggerita e seguita da un pediatra, perché sa quali alimenti è bene introdurre e quali no. È quanto evidenziato, durante la tavola rotonda “Alimentazione nei primi 1000 giorni di vita”, dagli esperti che hanno preso parte recentemente al congresso Società italiana di pediatria (Sip), a Napoli.

Occhio, quindi, all’alimentazione seguita dal concepimento in poi: quello che la donna mangia in gravidanza è determinante per la creazione e sensibilizzazione del gusto nel bambino. E se per qualche motivo dopo la nascita non sarà possibile allattarlo, per quanto l’allattamento al seno faccia molto bene, gli esperti rassicurano le future mamme indicando i latti di crescita come ottima fonte d’aiuto. Anzi, questi sarebbero l’unica alternativa riconosciuta, perché contenenti – spiega Marcello Giovannini, Professore Emerito di Pediatria dell’Università di Milano – “quello che chiamiamo Dha, che fa parte degli omega 3”, componente fondamentale della dieta dei più piccoli.

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