Il giorno dell’addio di Di Bartolomei, il capitano che indossò la stessa maglia di Totti

La malinconia l’aveva stampata negli occhi, tratto esteriore di quelli che molti chiamano “il disagio di vivere”. Agostino Di Bartolomei decise di porre fine ai suoi giorni il 30 maggio del 1994. Dieci anni prima, la Roma, la squadra con cui vinse il suo unico scudetto, aveva lasciato sul campo una Coppa dei Campioni strameritata. E proprio all’Olimpico quale massima beffa. Fu la fine di un ciclo, la Roma di Liedholm e Di Bartolomei, Conti, Falcao e Pruzzo, esaurì troppo in fretta il suo enorme potenziale. E il Diba, così come lo chiamavano i compagni, alla soglia dei 30 anni se ne andò al Milan, senza esultare ma neanche senza una parola di rimpianto. Di quella Roma era leader silenzioso e capitano. Un capitano all’opposto di quello che si è appena ritirato: quanto introverso e riservato Di Bartolomei, quanto estroverso al limite del pop, Francesco Totti. Il numero di maglia era lo stesso, il 10, ma il Diba lo portava a spasso alle spalle della sua difesa, nella congeniale posizione del libero che costruisce l’azione. In comune anche la potenza del tiro sui calci da fermo che rappresentano l’eredità che il Diba ha virtualmente trasferito al Pupone.
Quattro anni dopo avere lasciato il calcio, Di Bartolomei si sparò al petto, lasciando una sorta di testamento dal quale si poté evincere, solo parzialmente, l’origine del sua dramma. “Mi sento chiuso in un buco”, le sue ultime parole. Si uccise a San Marco, una frazione di Castellabate il paese che ha fatto da scenario al film “Benvenuti al sud”

Timeline del 30 maggio

1879 – Il Gilmores Garden di New York viene ribattezzato Madison Square Garden da William Vanderbilt ed aperto al pubblico
1922 – A Washington viene inaugurato il Lincoln Memorial
1989 – Dimostrazioni di Piazza Tiananmen del 1989: La statua della “dea della democrazia” (8 metri) viene svelata dagli studenti dimostranti
2004 – Italia: nel 50º anniversario del suo primo volo, all’aeroporto di Pratica di Mare (Roma) viene celebrata la festa d’addio per l’F-104, il caccia militare detto Starfighter

I NATI OGGI

1846 – Peter Carl Fabergé, gioielliere e orafo russo
1909 – Benny Goodman, clarinettista, compositore e direttore d’orchestra statunitense
1923 – Anna Proclemer, attrice e doppiatrice
1933 – Stefano Rodotà, giurista, politico e accademico
1941 – Roberto Calasso, scrittore e editore
1956 – Piero Chiambretti, conduttore televisivo e showman
1956 – David Sassoli, giornalista e politico

 

 

Pin It on Pinterest