Giammaria Saitta, i giovani e la politica: “Serve un cambio di marcia, vivere a Palermo dovrà tornare ad essere un’opportunità”

Continuare il percorso intrapreso all’Università di Palermo, della quale è stato Consigliere di Facoltà ma soprattutto Consigliere di Amministrazione durante il mandato del rettore Roberto Lagalla. Giammaria Saitta, 30 anni, avvocato tributarista, conosce la politica vista da quell’osservatorio privilegiato che è il mondo universitario. Adesso tenta il grande passo verso il Consiglio Comunale nella lista Democratici e Popolari al seguito di Leoluca Orlando.

“Ritengo sia giusto che anche i giovani si interessino all’amministrazione della nostra città – sottolinea Saitta – e non è un caso che in molti si stanno misurando in questa competizione elettorale. C’è voglia e bisogno di cambiamento, di nuove idee a supporto di quanto di buon è stato sinora fatto. Palermo è migliorata ma reputo necessario un cambio di marcia per essere davvero competitivi in Europa”.

Un’inversione di rotta che riguarda soprattutto i giovani.

“Vivere a Palermo dovrà essere un’opportunità, sociale e professionale. Non è più possibile che questa sia una terra da cui scappare appena se ne ha la possibilità. Potenzialmente non manca niente per essere uno dei luoghi più attrattivi d’Europa, bisogna creare il contesto giusto affinchè i giovani trovino Palermo attraente e luogo dove potere svolgere la loro professione. Bisognerà puntare molto sull’innovazione e riportare la città al centro del Mediterraneo”.

L’Università è stata la culla dove sono cresciuti diversi studenti oggi candidati in varie liste. Un dato che lascia ben sperare dopo gli anni del riflusso che sembravano non finire mai…

“ È vero, sono molti i giovani del mio periodo universitario che hanno deciso di provarci. È come se avessimo fatto un patto generazionale ed è la testimonianza che c’è una richiesta di spazi. La speranza è che già da questa occasione ci si dia fiducia perchè il Consiglio Comunale può essere l’ideale trampolino di lancio per questa nuova leva politica”.

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