Terranova, una nuova sfida: “In campo con Fabrizio, oggi non ha più senso votare Orlando”

È stato tra i principali protagonisti della stagione d’oro di Forza Italia. Assessore provinciale e comunale, senatore nella scorsa legislatura, ad della Gesap, vari incarichi di responsabilità all’interno del partito. Giacomo Terranova, alle soglie dei 60 anni e con il suo curriculum avrebbe potuto declinare l’offerta di entrare nella competizione per il Consiglio Comunale di Palermo. Ha detto sì alla chiamata e non solo per spirito di servizio.

“Bisogna essere realisti – spiega Terranova – Forza Italia ha una testa di lista praticamente insuperabile, forse la più forte di tutte. Tantillo, Figuccia e Mineo sono nettamente favoriti, però se Ferrandelli dovesse farcela, con il premio di maggioranza si andrebbe verso lo scorrimento della lista. E allora in quella fascia di candidati che sperano posso esserci anch’io”.

Una dichiarazione di umiltà in linea con un uomo che non ha perso la sua schiettezza

“Le stagioni d’oro di Forza Italia erano figlie di un periodo storico particolare, i ruoli erano ben precisi: da un lato i portatori di consenso, dall’altro la rappresentanza del mondo delle professioni. Da questa miscela nacque una nuova classe dirigente che, senza timore di smentita, ha saputo crearsi spazi importanti anche alla fine di quel percorso politico. Oggi voglio misurarmi sul campo più ostico, quelle delle elezioni amministrative, in presenza di tanti candidati e di una regola, quella del voto doppio di genere che potrebbe falsare la corse all’interno delle liste. Ma l’importante è crederci e aiutare Ferrandelli a chiudere l’era di Orlando”.

Dietro la sua candidatura c’è anche un consiglio materno…

“Anche se mia madre ha da poco superato i 90 anni segue la cronaca cittadina con interesse e lucidità. Quando le accennai alla mia intenzione di candidarmi non ha avuto dubbi. Mi ha detto che era una buona idea, qualunque fosse il risultato, perché così avrei restituito una parte di ciò che il simbolo di Forza Italia mi aveva dato negli anni”.

Su Ferrandelli ha una fiducia autentica e non solo per ragioni di alleanza.

“È capace, determinato e ha una grande passione per la politica. Questo i palermitani lo hanno compreso. E, fra l’altro, è giovane, cosa essenziale perché fare il sindaco di una metropoli complessa come Palermo comporta un grandissimo impiego di energie. Il progetto di Ferrandelli regala prospettive a Palermo, quello di Orlando, ormai ben oltre la stagione della maturità, invece non più. Almeno una volta nella vita tutti abbiamo votato Orlando, oggi non ha più senso. Se pensiamo ad un presente che abbia una proiezione futura non si può che puntare su Fabrizio”.