Cuffaro: “Non posso essere detenuto a vita”

Lo sfogo di Totò Cuffaro che annuncia querele contro una testata giornalistica nazionale. “Mi infangano a fini elettorali. Voglio essere garantito come ogni cittadino. Non basta aver pagato il mio conto con la Giustizia”. Al centro del caso un pranzo a casa di Ester Bonafede e Carmelo Carrara di qualche mese addietro. Tra le ipotesi spunta una  faida siciliana in vista della reunion Udc – Cantiere Popolare

Totò Cuffaro ci ha pensato mezza giornata, si era fatta largo l’idea di soprassedere come tante altre volte in passato. Poi nel primo pomeriggio, la reazione non più dettata dall’istinto ma non per questo meno veemente. Ha scritto di suo pugno le 25 righe consegnate ad Alfonso Lo Sardo, il giornalista da anni al seguito di Saverio Romano sia nella fase dell’Udc che con il Cantiere Popolare, che ogni giorno gli recapita la rassegna stampa. Ha deciso di rispondere senza negare gli eventi che un quotidiano nazionale narra nel dorso locale odierno, ma denunciando quelle che ritiene essere una pura e semplice ricostruzione senza riscontro di fatti. Di seguito lo sfogo di Totò Cuffaro, depurato dal nome della testata – da noi senza esito contattata per un replica – contro cui si scaglia l’ex presidente della Regione.
“Continua il linciaggio morale di […] nei miei confronti. Un linciaggio mediatico pesante, diffamatorio ed interessato perche’ mira a screditare e ad infangare la mia persona a fini elettorali. […] fa ormai questo ‘lavoro’ contro di me da quasi 20 anni. Nella fattispecie, Ester Bonafede e l’Avv. Carmelo Carrara, che mi ha anche assistito nella mia detenzione, è vero, mi hanno dato la possibilità di salutare a casa loro, invitandomi a pranzo, il segretario Udc Lorenzo Cesa che non vedevo da anni e al pranzo hanno partecipato l’On. Lentini e la moglie.
È anche vero che ho difeso Saverio Romano, che Lentini contestava ma credo che il mio rapporto con Saverio Romano, di affetto e stima reciproca, sia notorio e di questo ne sono orgoglioso. Non ho mai detto invece che se Lentini si fosse candidato a sindaco lo avrebbero arrestato. E’ falso!
Non abbiamo parlato di nient’altro e non capisco perché il giornalista di […] costruisca trame irreali e fantasiose; anzi lo capisco. Siamo in campagna elettorale, (il giornale in questione, ndr) in primis.
Cosa c’entrano le trame, gli affari, l’Anas, gli appalti?
Solo vergognose falsità.
Casa c’entro io con Antonello Montante, notoriamente amico e in rapporti con i miei nemici e carnefici politici? Come si fa ad imbastire dal niente le illazioni oggi pubblicate dal quotidiano?
Si può dal nulla elucubrare la ricostruzione di oggi?
Basta leggere le stesse registrazioni riportate per capire che con me non si è parlato di niente che riguardasse affari e trame, a cui invece il giornalista e i titoli alludono, creando accostamenti suggestionanti.
È deontologicamente etico che […] continui questo linciaggio nei confronti miei e della mia vita?
L’avere pagato con grande rispetto nei confronti della Giustizia i miei errori a […] non basta?
Finita di scontare tutta e per intero la mia pena detentiva devo rimanere detenuto per tutta la vita?
Mi dica […]quale obiettivo vuole raggiungere, così mi sforzerò di assecondarla.
Chiederò comunque alla Giustizia che garantisca anche a me, come a ogni cittadino, la tutela dei miei diritti. Capisco la loro campagna elettorale in favore di Leoluca Orlando ma credo che stiano esagerando e penso proprio che sortiranno l’effetto opposto a quello che pensano di causare”.

Brevi considerazioni. Cuffaro, nelle ultime righe, fa intuire che intende procedere contro il giornale: siamo al capitolo querele. Solo dai commensali di quel tavolo possono essere usciti alcuni particolari che hanno determinato la redazione dell’articolo “incriminato”. Da una prima lettura potrebbe ipotizzarsi una lotta all’interno del pianeta Udc di cui sembrava prossima una riunione con gli esponenti del Cantiere Popolare che, in termini elettorali e di relazioni, in Sicilia pesano assai di più della casa madre di Cesa. Cuffaro di questa sponda scudocrociata, si voglia o meno, è ancora considerato più di una musa ispiratrice anche se il timone è da tempo nelle salde mani di Romano. Le Regionali e le Politiche sono alle porte, il vantaggio che ne ricaverebbe Orlando, in questo caso, sarebbe del tutto casuale.

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