Area cani, adozioni e campagna elettorale a Palermo: il risentimento di Giglio (e anche il nostro)

Umberto Giglio è un consigliere della Ottava Circoscrizione che si accinge a chiudere questa sua esperienza. Proverà, infatti, ad occupare uno dei 40 posti di Sala delle Lapidi attraverso la lista Mosaico, al seguito di Leoluca Orlando. Due giorni fa è stato al centro della nostra attenzione per la vicenda relativa all’inaugurazione della nuova Area cani di Villa Sperlinga, abbinata in un post del suo profilo alla campagna di adozioni (promossa del Comune di Palermo) dei cani del canile comunale. Questa in breve sintesi la storia, chi ha voglia ripeschi l’articolo precedente.

Non ho il piacere di conoscere Giglio personalmente, ci unisce soltanto una lunga telefonata  carica di risentimento. Non minore il mio del suo perché ritengo che le comunicazioni abbiano un tempo stabilito dal buonsenso e che il numero privato ha una ragione per chiamarsi così.

E comunque il suo risentimento era motivato dal fatto che il nostro primo articolo ignorava il fatto che fosse consigliere di circoscrizione (quindi giustificabile) e dalla sensazione che i lettori potessero vedere un suo interesse personale sull’uso dell’incentivo comunale per le adozioni canine (assolutamente ingiustificabile); il mio, determinato dallo sdegno per il prolungato uso improprio, durante la campagna elettorale, di iniziative e azioni svolte per la città (e quindi con denaro pubblico) e che accadono di proposito esattamente nei giorni caldi a ridosso delle elezioni. Difettuccio, quest’ultimo, di cui si abusa con troppa frequenza sino quasi a far sembrare normale una pratica che normale non è.

Chiarito che Umberto Giglio è consigliere di circoscrizione uscente e che per questa sua carica ha utilizzato a fini di propaganda un’azione compiuta dall’Amministrazione comunale – e da lui stesso indirizzata – resta immutata la considerazione di carattere generale. Ci vuole almeno un “semestre bianco” autentico che impedisca alle Amministrazioni questo più che sospetto iperattivismo durante la campagna elettorale. Dove non si arriva per cultura, si proceda per legge.

Intanto noi speriamo che Umberto Giglio possa essere eletto. Ma come, direte voi, prima lo bastonate e poi addirittura una dichiarazione a favore? Certo, deve imparare ancora a contenere un certo ardore che spesso porta fuori strada ma esistono almeno due motivi per augurarglielo.

È giovane e determinato e se fossi sindaco lo metterei alla prova, nella mia squadra, proprio perché in grado di fornire nuove motivazioni all’apparato comunale sul tema della protezione degli animali e del rapporto con le associazioni animaliste. Se fosse sindaco lui, vorrei essere io nella sua squadra perché ieri ha mostrato onestà intellettuale dichiarando apertamente di essere d’accordo nel porre un freno a queste continue inaugurazioni sotto campagna elettorale. Per dovere di cronaca alleghiamo anche la mozione predisposta da Giglio, che è appunto un atto di indirizzo e che ha nel presidente della Circoscrizione il suo destinatario. Porta la data di ottobre 2016, sette mesi fa, mi pare non ci sia altro da aggiungere…

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