Umberto Giglio e la campagna elettorale trainata dai cani

cane attentoÈ la prova provata che ormai la campagna elettorale si gioca, specie in questi ultimi giorni, su ogni campo. Umberto Giglio opta per il lato sentimental – animalista. La storia è semplice. Il Comune di Palermo, nel mese di gennaio scorso, ha fatto una delibera che concedeva un incentivo economico di 480 euro a chiunque adottasse un cane appartenente al canile comunale. Un atto molto contestato, e a più riprese, dalle associazioni animaliste convinte, e non a torto, che acchiappare l’incentivo fosse la vera ragione di molte adozioni.

Giglio, alla vigilia dell’inaugurazione dell’area cani di Villa Sperlinga (l’ennesima inaugurazione di questi ultimi mesi, potenza della campagna elettorale…) pubblicizza sul suo profilo Facebook la doppia iniziativa del Comune, parlando in prima persona. Più o meno il senso del discorso è: “Dopo avervi dato l’area cani, vi diamo il pretesto per utilizzarla”. Questo il messaggio che richiama l’attenzione sull’inaugurazione di Villa Sperlinga e sui 480 euro destinate all’adozione di ogni cane.

Non risulta che Giglio sia attivista di alcuna delle storiche sigle animaliste, né che sia parte della squadra amministrativa che ha predisposto l’atto del Comune, non è assessore o consigliere uscente. Però è candidato con la lista Mosaico, al seguito di Leoluca Orlando. E questo gli consente di “farsi pubblicità” per cose della cui genesi non è stato protagonista. A colpi di venghino signori, venghino: per un cane trovatello vi diamo 480 euro…

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