Padre Pio, la leggenda del santo vivente

Padre Pio è forse la figura umana più venerata dai cattolici italiani. Il suo vero nome era Francesco Forgione e in Sicilia la cosa provoca qualche sorriso per uno strano caso di omonimia con il comunista che ha guidato Rifondazione per diversi anni ed oggi è a capo della Fondazione Federico II.

Nacque a Pietrelcina, in provincia di Benevento, da una famiglia non certo agiata. La madre, particolarmente devota, ne indirizzò la formazione religiosa. Il primo tentativo del giovane Francesco di entrare in convento non andò a buon fine. Aveva 14 anni, ma dovette attendere pochi mesi affinchè il suo desiderio potesse avversarsi. Già l’anno dopo – e siamo nel 1903 – ebbe la prima visione e dopo 4 giorni la seconda, proprio nell’ultima notte trascorsa in famiglia: Dio e Maria gli assicurarono la loro predilezione.
Tutta la vita di Padre Pio trascorrerà tra episodi che gli osservatori e gli studiosi laici giudicheranno controversi. La sua salute fu cagionevole sin dall’adolescenza, creando non poca apprensione nei frati che ne curarono la formazione a San Giovanni Rotondo. Nel 1907 prese i voti e nel 1910 fu ordinato sacerdote, pur non avendone ancora l’eta necessaria, grazie ad una deroga del Vescovo di Benevento. Fu proprio in questi anni che, secondo diverse testimonianze comparvero le stimmate nelle sue mani. Padre Pio lo comunicò per la prima volta, tramite alcune lettere, al suo padre spirituale nel 1911. Alcuni sollevarono dubbi sulla veridicità del racconto poiché nel carteggio epistolare si riscontravano molte verosimiglianze con testi di Gemma Galgani, santa e anche lei stigmatizzata.
Scriveva Padre Pio “In mezzo al palmo delle mani è apparso un po’ di rosso… accompagnato da un dolore forte e acuto….”
La voce della comparsa delle stimmate fece in breve il giro del mondo e molti iniziarono ad effettuare pellegrinaggi a San Giovanni Rotondo. A Padre Pio cominciarono anche ad attribuire il merito di guarigioni miracolose. La Santa Sede avviò indagini per meglio comprendere il fenomeno che aveva assunto dimensioni internazionali. Alcune furono condotte addirittura in incognito. Le stimmate di Padre Pio, già nel 1919, furono studiate da primario dell’Ospedale di Barletta e successivamente da Padre Gemelli, medico e psicologo del Sant’Uffizio. A quest’ultimo consulto Padre Pio oppose rifiuto. E Gemelli, pur non potendolo visitare, non andò per il sottile: ”Padre Pio ha tutte le caratteristiche somatiche dell’isterico e dello psicopatico…” Un giudizio talmente netto da condizionare la futura credibilità del frate nel mondo ecclesiastico, vista l’autorevole fonte da cui proveniva.
Nel 1931 si chiuse l’inchiesta su Padre Pio con un decreto di condanna e un invito ai fedeli a non considerare sovrannaturali le condizioni del frate. Più la Chiesa ufficiale tentava di emarginarlo e più invece cresceva il mito popolare, specie nel periodo del fascismo.
Appena 2 anni dopo, tuttavia il Papa Pio XI revoco le restrizioni e già nel periodo post bellico la leggenda di Padre Pio si era affermata praticamente in tutta l’Europa cattolica. Lo consideravano un Santo vivente, tanto che nel 1950, visto il numero di persone che voleva essere da lui confessato, a San Giovanni Rotondo organizzarono un sistema di prenotazioni.
La diffidenza delle gerarchie ecclesiastiche nei confronti di Padre Pio non mutò mai, a torto o a ragione. Persino Giovanni XXIII ebbe più di un dubbio e ordinò altre indagini in seguito ad accuse circa un presunto comportamento oltraggioso del frate. Il Papa fu tranquillizzato dall’Arcivescovo di Manfredonia e questo consentì a Padre Pio, specie dopo l’intervento di Paolo VI che gli restituì la pienezza del suo ministero, di vivere gli ultimi anni della sua vita in una relativa tranquillità.
Prima di morire, ad 81 anni, Padre Pio riconobbe la Chiesa legataria di tutti i beni ricevuti dalla Casa Sollievo della Sofferenza attraverso le donazioni. Ai suoi funerali parteciparono più di 100.000 fedeli di ogni parte del mondo.

Timeline del 25 maggio

1961 – Programma Apollo: Il Presidente Kennedy annuncia davanti a una sessione speciale unificata del Congresso il suo obiettivo di iniziare un progetto per mandare “un uomo sulla Luna” prima della fine del decennio
1973 – Mike Oldfield pubblica Tubular Bells
1977 – Guerre stellari esce nei cinema statunitensi. Diventerà uno dei film di maggior incasso nella storia del cinema
1992 – A Palermo si celebrano i funerali di Giovanni Falcone, della moglie Francesca Morvillo e dei tre agenti della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro, vittime della Strage di Capaci
2001 – Alpinismo: il trentaduenne Erik Weihenmayer, di Boulder (Colorado), diventa il primo non vedente a raggiungere la vetta del monte Everest, mentre il sessantaquattrenne Sherman Bull, di New Canaan (Connecticut), diventa la persona più anziana a compiere la stessa impresa

I NATI OGGI

1887 – Padre Pio da Pietrelcina, presbitero e santo
1900 – Armando Curcio, editore, commediografo e giornalista
1911 – Franco Restivo, politico
1918 – Henry Calvin, attore(sergente Garcia, nella serie televisiva”Zorro”) statunitense
1922 – Enrico Berlinguer, politico
1936 – Pippo Santonastaso, attore e cabarettista
1937 – Vincenzo Matarrese, imprenditore e dirigente sportivo
1947 – Flavio Bucci, attore, doppiatore e produttore cinematografico
1953 – Gaetano Scirea, allenatore di calcio e calciatore
1958 – Paul Weller, cantante, chitarrista e compositore britannico
1959 – Nando Pagnoncelli, sondaggista
1984 – Emma Marrone, cantante e personaggio televisivo

 

 

 

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