Omicidio boss Dainotti, il questore Cortese nega i funerali pubblici

Forse per evitare un possibile rito dell’inchino, quello che che più volte è stato al centro di aspre polemiche durante la celebrazione dei funerali dei boss e per garantire l’ordine pubblico, il questore di Palermo Renato Cortese ha deciso di vietare i funerali pubblici del boss mafioso, Giuseppe Dainotti. L’uomo era stato ucciso a colpi di pistola lunedì mattina, mentre passeggiava in bicicletta, in via D’Ossuna, nel quartiere Zisa, da due killer a bordo di una moto.

I funerali si sarebbero dovuti svolgere, domani mattina, nella parrocchia Santa Maria della Pace in piazza Cappuccini a Palermo, proprio vicino all’abitazione dove il boss viveva con i familiari. Una messa privata, invece, sarà officiata all’interno della cappella cimiteriale di famiglia.

 

 

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