Lingue biforcute

Duello rusticano tra Forello e Ferrandelli

Sono seduti a 20 centimetri l’uno dall’altro ma la distanza politica è siderale. Piuttosto caldo il clima della sala – poi qualcuno ci spiegherà perché i confronti tra i candidati sindaco devono svolgersi sempre in luoghi poco adeguati – probabilmente perché l’11 giugno è sempre più vicino, fatto sta che Ugo Forello, il secondo a prendere il parola, è entrato a gamba tesa sul suo vicino. Che, per la cronaca, era Ferrandelli.

“Dovete perdonarmi ma io sono a disagio a parlare in un contesto che ospita un candidato che ha fatto accordi con un condannato per mafia.” Applausi a scena aperta. Ferrandelli ha atteso la fine dell’intervento e ha replicato visibilmente alterato (nobile eufemismo…): “Non posso accettare che la mia storia venga messa in discussione da ridicole battute. Io vengo dal terzo settore, ho levato i bambini dalla strada e la mafia l’ho contrastata sul campo. E soprattutto non ho mai staccato parcelle alle categorie di settore.” Il riferimento è al caso Forello – Addiopizzo. Uno pari e palla al centro.

Cosa ha spinto la polemica a tal punto da farla esplodere nell’evento organizzato dai Gesuiti? Cominciano a circolare sondaggi più verosimili. Si combatte per assicurarsi il ballottaggio e Forello ha deciso di ingranare la quarta e forzare i tempi. Del resto mancano meno di 20 giorni alle elezioni. Se non ora, quando?

Scontro Forello-Ferrandelli candidati sindaco Palermo 2017

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