L’Inter e il giorno del triplete: che il ricordo sia di buon auspicio per Dybala…

Anno 2010, giorno 22: è la data dell’orgoglio interista, quella che il leader Maximo – inteso come Moratti – ha fatto incidere a caratteri cubitali nel suo cuore a imperituro ricordo per avere superato, nel numero di successi e gloria, il padre Angelo. Signori, qui si celebra il triplete. Un traguardo impensabile sino alla metà degli anni 2000, quando l’intero mondo del calcio quasi spernacchiava lo spendaccione presidente dell’Inter. Poi venne il ciclone di Calciopoli e per un quadriennio, grazie anche alla spesa fatta in casa Juve, non ce ne fu per nessuno.
Roberto Mancini cominciò l’opera, ma il protagonista di Madrid, di quella che sarebbe stata l’ultima sua notte in nerazzurro, fu Josè Mourinho. Il portoghese ancora una volta beffò l’intera Europa calcistica. Dopo la Champions conquistata con il Porto, riuscì a fare anche con l’Inter l’impresa delle imprese: vincere pur non avendo la squadra più forte. Eppure in quella notte di Madrid nessun interista ebbe mai il dubbio di non arrivare sino in fondo. La narrazione di quella competizione aveva qualcosa di profetico che portava dritti dritti alla Coppa. Il girone superato per un soffio con un gol nei minuti finali dell’ultima partita, la vittoria a Londra contro il Chelsea, la squadra verso la quale Mourinho non aveva mai nascosto amore, la semifinale di ritorno con il Barcellona, giocata in 10 contro 11, in cui era possibile contare le volte in cui i nerazzurri superarono la metà campo, sembravano più che presagi di buon auspicio.
Il Bayern, che pure era una signora squadra, fu relegato al ruolo di comparsa. Milito – e chi altri se non il Principe argentino – sigillò con una doppietta il trionfo che si poggiava su un sistema difensivo fenomenale al quale partecipavano con dedizione anche fior di attaccanti come Etoò e Sneijder.
Perché ricordare proprio oggi questa pagina di calcio? È presto detto. Al di là dell’aspetto consolatorio dedicato agli interisti per gli orrori degli ultimi anni, c’è la Juve che, per la prima volta nella sua storia, ha la possibilità di arrivare al triplete. I primi due passi sono stati fatti e anche la squadra di Allegri ha eliminato il Barcellona. Più in generale, sono molte le similitudini tecniche tra le due squadre, magari non le più spettacolari ma certamente imbattibili sul piano dell’affidabilità. E poi noi siamo palermitani: vuoi mettere la soddisfazione di vedere Paolino Dybala, a soli due anni di distanza dall’addio, alzare quella Coppa che sembra più alta di lui?

Timeline del 22 maggio

1906 – I Fratelli Wright brevettano il loro aeroplano
1939 – Germania e Italia firmano il Patto d’Acciaio
1978 – Italia: è approvata la legge sull’interruzione volontaria della gravidanza (legge n. 194/78) sull’aborto
1990 – Microsoft rilascia Windows 3.0
1996 – A Roma la F.C. Juventus vince la sua seconda Champions League contro l’Ajax
2010 – a Madrid l’Inter diventa Campione d’Europa di calcio battendo 2-0 il Bayern Monaco. Avendo conquistato anche la Coppa Italia e lo Scudetto, diviene la prima squadra italiana a completare la tripletta.

 

I NATI OGGI

1813 – Richard Wagner, compositore, poeta e librettista tedesco
1859 – Arthur Conan Doyle, scrittore scozzese
1871 – Francesco Lo Sardo, politico
1885 – Giacomo Matteotti, politico, giornalista e antifascista
1906 – Padre Mariano da Torino, presbitero
1907 – Laurence Olivier, attore cinematografico, attore teatrale e regista britannico
1914 – Sun Ra, pianista, compositore e poeta statunitense
1924 – Charles Aznavour, cantautore francese
1939 – Ian Underwood, sassofonista, flautista e pianista statunitense
1950 – Bernie Taupin, poeta, paroliere e musicista britannico
1959 – Morrissey, cantautore e scrittore britannico
1961 – Luigi Gubitosi, dirigente d’azienda e dirigente pubblico
1970 – Naomi Campbell, top model britannica

 

 

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