Urbano Cairo segna il “gol” n. 60. Il suo ritratto pubblico e privato, tra il Toro e il Corriere della Sera

Se fossi calciatore andrei a giocare volentieri in una squadra di Urbano Cairo, uno che dopo qualche stagione di rodaggio ha capito che nel calcio, come in qualsiasi altra azienda, ciò che conta è l’organizzazione aziendale. E il controllo diretto del proprietario.

Cairo festeggia oggi i 60 anni, apre il decennio che ogni imprenditore teme di più, quello che in genere porta alla pensione. Forse proprio per questo il regalo della vita se l’è già fatto. A maggio del 2016 lancia un’Opa per l’acquisizione di Rcs, il più prestigioso gruppo editoriale del Paese. Una parte della finanza italiana prova a intralciarne i piani ma senza grande fortuna. Così Urbano Cairo entrò dalla porta principale nel gotha dell’editoria nostrana, mettendosi nel portafogli, fra le tante testate del gruppo, Il Corriere della Sera e La Gazzetta dello Sport. Una sorta di santificazione per l’ex assistente di Berlusconi che, nonostante i successi e i fatturati sempre crescenti da lui determinati in Publitalia, fu allontanato dall’orbita del Cavaliere dopo un patteggiamento nel processo per falsa fatturazione ritenuto non proprio adeguato alla linea dura contro la magistratura che era il marchio di fabbrica in casa Fininvest.

Il fiuto non gli manca e l’esperienza acquisita nella galassia berlusconiana gli consente di non fallire un colpo. Si inserisce nel mercato dei settimanali popolari creando “Dipiù” e “Diva e donna” affidati a due direttori di grande affidabilità come Sandro Mayer e Silvana Giacobini. Non inventa nulla ma sa creare profitto facendo giornali più aderenti alle richieste del pubblico. Si prende anche La7 perché sa cosa vuol dire avere uno strumento di pressione come una tv nazionale (anche se di nicchia), più che utile nelle sinergie commerciali con gli altri mezzi.

Sopporta Mentana ma non lo da a vedere più di tanto, non si oppone alla partenza di Crozza perché il rispetto del budget è sacro, si tiene lontano dal calcio, punta sui talk assecondando la tradizione della rete. Ancora su La7 non è visibile la sua impronta e ciò lascia intendere che ritiene il mezzo poco più che un contorno. Nella sua tavola oggi ha ben altre prelibatezze. Al Corriere lo attendevano con timore, forse sbagliando. Cairo è forse l’uomo giusto per ottimizzare le grandi risorse professionali e di progetto del gruppo. L’unico vero e radicale cambiamento riguarda Sette, la testata allegata al Corsera. Promuove Beppe Severgnini alla direzione, pretende un progetto grafico meno elitario e una formula di più facile lettura. Cioè più facile da vendere, cosa che, a occhio e croce, sa fare meglio di chiunque altro in Italia.

Tornando al calcio ha capito come non farsi fare fesso. Forti investimenti sui giovani che cede al momento opportuno. Copiando lo Zamparini dei tempi d’oro (dal quale prese qualche pacco…) ha ceduto a peso d’oro e in rapida sequenza Cerci, Immobile, Darmian, Glik, Bruno Peres. Adesso ha Belotti in rampa di lancio: preso dal Palermo per 6 milioni, proverà a cederlo per una cifra vicina ai 100. Vincere lo scudetto non potrà mai (come il Toro anche le altre semi big come Lazio e Fiorentina) finchè le regole del calcio rimarranno queste. Però la sua squadra sarà sempre competitiva e per i giovani Torino è la sede ideale dove crescere.

Dicono sia stato tifoso del Milan ma all’epoca della sua militanza berlusconiana era impossibile non esserlo se volevi vivere tranquillo (vedi Emilio Fede, bianconero all’origine, naturalizzato rossonero…). Simpatico quanto estroverso, mai gradasso, disponibile al confronto se riconosce autorevolezza al suo interlocutore. Come Silvio, suo primo mentore, ha avuto una vita privata piuttosto “effervescente”: tre matrimoni e quattro figli, ma mai un pettegolezzo. Si può non voler bene ad un uomo così?

Timeline del 21 maggio

1904 – A Parigi viene fondata la FIFA
1932 – Amelia Earhart diventa la prima donna a completare la traversata dell’Oceano Atlantico con un volo senza scalo
1956 – Nell’Oceano Pacifico, presso l’Atollo Bikini, avviene la detonazione della bomba Shot Redwing-Cherokee. È la prima bomba all’idrogeno aviotrasportabile testata dagli Stati Uniti d’America
1972 – La Pietà di Michelangelo viene danneggiata da László Tóth, geologo ungherese con problemi di disordine mentale
1997 – I Radiohead pubblicano OK Computer
2002 – L’Arma dei Carabinieri viene elevata a rango di Forza Armata

I NATI OGGI

1688 – Alexander Pope, poeta inglese
1850 – Giuseppe Mercalli, geologo, sismologo e vulcanologo
1948 – Leo Sayer, cantante inglese
1957 – Urbano Cairo, imprenditore, editore e dirigente sportivo
1983 – Luca Azzolini, scrittore
1985 – Marco Carta, cantante

 

 

 

 

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