Mi piace Spiderman… e allora?

Era il 1978 quando Elena Gianini Belotti, autrice del famoso “Dalla parte delle bambine” scriveva: Riteniamo le storie per bambini più innocue di quanto in realtà non siano. Invece, con questo mezzo, sono trasmessi i valori culturali della società in cui viviamo, cioè indicazioni precise di come si vive o si dovrebbe o si vorrebbe che si vivesse, di ciò che è bene e di ciò che è male, di ciò che è bello e di ciò che è brutto, di quello che è augurabile e di quello che non lo è. E’ attraverso la sua capacità di identificazione con i personaggi e la vicenda che quelli vivono, che il bambino fa suoi questi valori, li interiorizza: la letteratura infantile, ben lungi dall’essere soltanto quello che noi vediamo, cioè un modo di intrattenere il bambino, è un potentissimo agente di trasmissione culturale dei valori cui tutti rispondiamo”
“Sessismo nei libri per bambini” a cura di Elena Gianini Belotti  –  Milano 1978

Dal 78 ad oggi molto è cambiato, ma come è cambiata  la letteratura per l’infanzia?
Il progetto Polite (Pari Opportunità nei Libri di Testo),  promosso nel 1996 dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, aveva previsto un Codice di autoregolamentazione per gli editori  che aveva come obiettivo la riqualificazione dei materiali didattici in vista di una maggiore attenzione all’identità di genere.  Non sembra però che le sue indicazioni siano state pienamente accolte.
Ed ecco quindi che ci ritroviamo ancora con le protagoniste femminili che hanno ruoli passivi e sedentari e con i protagonisti maschili impegnati in eroiche  e appassionanti avventure.
Diamo una lettura veloce a numeri e dati di una ricerca sugli stereotipi di genere nei libri per l’infanzia  condotta da Chiara Baiamonte  per l’Università di Ferrara nel 2013.
Ai protagonisti maschili dei 516 libri esaminati sono attribuite 50 diverse occupazioni:
re, cavaliere,mago, dottore, poeta, ingegnere, geologo, esploratore, architetto, scienziato etc…
Le occupazioni delle  protagoniste femminili scendono vertiginosamente a 15:
maestra , principessa, casalinga, strega etc…
Altra sorpresa è se si analizzano gli aggettivi riferiti al genere maschile:
sicuro, coraggioso, orgoglioso, onesto, ambizioso, avventuroso, fiero, duro audace, libero etc…
e al genere femminile:
antipatica, pettegola, vanitosa, altezzosa, affettuosa, premurosa, paziente, buona, tenera, silenziosa, servizievole, dolce etc…
Sembra quindi che, nonostante le raccomandazioni ministeriali ed europee, gran parte degli obiettivi indicati agli editori per promuovere le pari opportunità tra i generi fin dai primi anni della formazione, siano di fatto ad oggi disattesi.


Mi piace Spiderman… e allora?
Giorgia Vezzoli – Illustrazioni di Massimiliano Di Lauro
Settenove

Mi piace SpidermanMi chiamo Cloe e ho sei anni. So leggere e scrivere abbastanza bene ma le parole le scrive la mia mamma. Funziona così: io le dico quello che voglio dire e lei lo mette sul computer
Da “Mi piace Spiderman…e allora?”
“La mamma ha detto al signore della cartoleria che volevamo la cartella di Spiderman e lui allora ha detto: “E’ per tuo fratello?”. E io: “No è per me”. E lui: “Ah e la cartella dei maschietti ti compri?. E io: “Spiderman non è dei maschietti, Spiderman è di tutti!”

Età: dai 4 anni
Cloe ha sei anni e  una grande passione: Spiderman.
Per il suo primo anno di scuola decide così di comprare lo zaino del suo eroe preferito.
Questa scelta la catapulta in un mondo dove tutto è catalogato in “cose per maschi” e “ cose per femmine”.
Cloe vuole giocare a calcio, ama le bambole e ama tirare pugni ad un pungiball per sfogarsi quando è arrabbiata, intorno a lei ci sono la sua amica Johanna che “coi maschi non ci gioca mai perché il suo papà non vuole” e ci sono i suoi compagni di classe che la predono in giro dicendole “ Ma è da maschi!”.Cloe è coraggiosa e determinata e, con il supporto dei suoi genitori, smonterà le rigide separazioni di genere della realtà intorno a lei.
Giorgia Vezzoli è scrittrice, consulente di comunicazione e  blogger.
Settenove è una casa editrice indipendente che ha come obiettivo il contrasto alla violenza e alla discriminazione contro le donne e che pubblica in italiano il meglio della letteratura infantile europea scegliendo libri che mettono in discussione gli «stereotipi di genere».

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Laura Schimmenti

Direttore editoriale

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