Lo sfogo di Caronia: “Contro di me un processo mediatico”

“E tu quanti Rolex hai preso?”. Una provocazione che ha fatto scattare la reazione di Marianna Caronia, coinvolta nell’inchiesta che ha portato all’arresto dell’armatore della Liberty Lines, Ettore Morace, e del deputato regionale e candidato a sindaco di Trapani, Girolamo Fazio. Per lei si tratta di giustificare la liquidazione percepita in qualità di ex dipendente Siremar, società con la quale era in contenzioso.
“Se persone che conosco mi tirano in ballo per la questione dei Rolex, significa che il livello di informazione è molto basso – dice Marianna Caronia -. Cosa c’entro io con i Rolex? Ogni volta che mi candido mi mettono al centro dell’attenzione per fatti ai quali sono estranea. Nel 2012 mi presentai nella corsa a sindaco e arrestarono un mio candidato, poi prosciolto da ogni accusa. Adesso questa vicenda della liquidazione”.

Le è arrivato un avviso di garanzia…
“Vero, un atto dovuto. Io ho fiducia nella magistratura ma al processo mediatico non ci sto. Vengono riportate cose non vere come la storia delle fatture false (secondo gli inquirenti dovrebbero coprire il 50% della somma liquidata da Siremar, ndr) che l’inchiesta saprà chiarire. La verità, prima o poi, viene a galla. E intanto io sono sulla graticola”.

Ci racconti la sua versione sul contenzioso con Siremar
“Dopo 25 anni da dirigente sono stata costretta a lasciare il lavoro, come tanti altri lavoratori, per un piano di delocalizzazione. Ripeto 25 anni da dirigente, non mi sembra che la cifra di 100.000 euro sia una mostruosità considerato anche che il saldo è avvenuto in sede di conciliazione”.

È stato tirato in ballo anche suo padre Giuseppe, potente esponente sindacale regionale e nazionale della Uil marittimi…
“Pensi che per la conciliazione ho scelto la Cgil proprio per evitare che si potesse pensare male. Mio padre è in pensione dopo 40 anni di lavoro sindacale nel corso dei quali ha affrontato vicende giudiziarie già chiuse. Ogni volta che parlano di me c’è chi cerca di infilare le vicende di mio padre. E questo è inaccettabile. Finchè si fa riferimento alla storia della mia liquidazione capisco che ci sono motivi di cronaca che lo impongono. Il resto mi sembra, come minimo un po’ malizioso, se non addirittura un atto di cattiveria”.

Ha pensato di farsi da parte?
“Ritirarmi? Non se ne parla nemmeno. Sono serena, ho la coscienza a posto e non mollo neanche di un passo”.

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