Trapani, dopo il caso D’Alì agli arresti domiciliari il deputato dell’Ars Girolamo Fazio

Sembra essere una storia giudiziaria senza fine quella che si sta abbattendo sulla politica trapanese. Dopo il provvedimento di ieri della Dia (Direzione distrettuale antimafia), con il quale è  stato chiesto il soggiorno obbligato, “per pericolosità sociale“, del senatore di Forza Italia, Antonio D’Alì, adesso è toccato al deputato regionale Girolamo Fazio che è stato posto agli arresti domiciliari assieme a Giuseppe Montalto, funzionario della Regione siciliana. E’ andato, invece, in carcere l’armatore Ettore Morace. Figlio di Vittorio, proprietario del Trapani calcio  e insieme a suo padre della compagnia di traghetti “Liberty lines”.

Le indagini sono state condotte dal procuratore capo di Palermo Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Dino Petralia e dal sostituto Luca Battinieri. Ad effettuare i provvedimenti giudiziari, i carabinieri dei comandi provinciali di Palermo e Trapani. L’accusa dei magistrati è quella di corruzione. Pare, infatti, che si tratti di tangenti ricevute per fondi destinati al trasporto marittimo.

Il parlamentare regionale ex forzista e, adesso, nel gruppo misto è stato anche sindaco di Trapani ed è candidato alla carica di primo cittadino contro lo stesso D’Alì. Un quadro politico che vede fuori dalla competizione ben due candidati sindaco per Trapani. La Procura di Palermo ha comunicato che, alle 11.30, si svolgerà una conferenza stampa, in cui verranno illustrati tutti i particolari dell’operazione.

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