Fabrizio è la musica ribelle

Ferrandelli sente profumo di vittoria. La nuova sfida contro Orlando e le sue certezze: “Il tram in via Libertà? Dovranno passare sul mio cadavere. La ztl va sospesa e ripensata. Tanti candidati sindaco? È l’effetto del crollo delle ideologie. Sui miei primi 100 giorni da sindaco vi dico che…”

La voglia di rivincita è mascherata dalla serenità che solo la consapevolezza può dare. La consapevolezza che stavolta la vittoria è alla sua portata. Fabrizio Ferrandelli cinque anni dopo ritrova Leoluca Orlando, di cui rifiutò nel 2012 di essere il vice, accettando allora una sfida impari dopo il trionfo alle primarie rinnegate dal suo mentore.

Qualcosa in questi cinque anni è cambiata, è minore il senso dell’ultima spiaggia di una città che aveva vissuto male il secondo mandato di Cammarata e chiedeva a gran voce un’inversione netta.

È cambiato anche Ferrandelli, a quel tempo poco più che un giovane di belle speranze. Oggi ha già alle spalle l’esperienza all’Ars interrotta perché deluso, prima di tutto, da quel Pd che gli ha voltato le spalle. E poi un cammino di quasi due anni con i Coraggiosi, l’aggregazione di una compagine eterogenea quanto quella del suo rivale Leoluca. In più anche un figlio e un altro in arrivo. Vuole diventare sindaco e non lo nasconde, vuole interrompere un regno segnato anche da cose positive ma che, a suo dire, dura da troppo tempo. E sarebbe davvero una rivoluzione, per Palermo una ribellione alla musica che più ha gettonato negli ultimi 25 anni.

Di nuovo in corsa per le elezioni. Cosa è cambiato maggiormente in questi ultimi anni?


È tramontata la contrapposizione ideologica. È un bene o un male?


Tanti o troppi candidati sindaco?


Avverti dietro di te il peso di qualche alleato scomodo?


Mi racconti quali saranno i primi 100 giorni di Ferrandelli sindaco?


Le periferie di Palermo sono sempre più periferie…


Quali parti dei programmi degli altri candidati ti piacerebbe attuare?


La sera dell’11 giugno: cosa farai se vinci?

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