Trapani, chiesto soggiorno obbligato per il senatore Antonio D’Alì. La Dia: “Pericolosità sociale”

Un provvedimento che inciderà sulla campagna elettorale in corso a Trapani, per l’elezione del nuovo sindaco. La Dia (Direzione distrettuale antimafia) ha notificato al senatore di Forza Italia Antonio D’Alì una “proposta di misura di prevenzione per obbligo di soggiorno nel comune di residenza”, “per pericolosità sociale”. D’Alì è il candidato sindaco di Trapani sostenuto da una coalizione chiamata “Progetto per il territorio”  e formata dalle liste di Forza Italia, Psi, Noi con Salvini  e Noi per Trapani.

Il politico era stato rinviato a giudizio per concorso esterno in associazione mafiosa e poi assolto dalla Corte d’Appello di Palermo. La stessa Corte aveva dichiarato prescritte le accuse per le contestazioni precedenti al gennaio del 1994, in attesa della pronuncia Cassazione. Nelle motivazioni del processo di secondo grado i magistrati avevano sottolineato che “le dichiarazioni rese dai collaboratori di giustizia confermano la piena disponibilità di D’Alì nei confronti degli esponenti di Cosa nostra nel territorio di Trapani”.

Adesso la situazione si complica e D’Alì in queste ore è a colloquio con il commissario regionale di Forza Italia Gianfranco Miccichè. Non è escluso che possa esserci un incontro con Silvio Berlusconi per valutare le decisioni da prendere.

 

 

 

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