Ti do un Consiglio

Radiografia delle liste per le Comunali di Palermo. Orlando il cognome più gettonato, presente anche nelle compagini rivali del sindaco. I figli d’arte e i cambia bandiera, la moglie del direttore artistico del Festino e l’ex assessore di Cammarata. Ferrandelli capeggia I Coraggiosi. Lo strano caso delle famiglie Apprendi e Figuccia. Spallitta, Lomonte e Messina capilista, c’è un Forello con i Cinquestelle ma è il numero 40

Partiamo dal dato forse più scontato: il cognome più ricorrente nelle prossime elezioni sarà Orlando. Ma è curioso che campeggi anche in liste che non fanno riferimento al sindaco uscente. Nessun Forello o Ferrandelli, per esempio, è candidato in liste di altri schieramenti. Nella 139, la lista di punta del sindaco, il capolista è Salvatore Orlando, attuale presidente del Consiglio Comunale. Due i figli d’arte e con una storia particolare. Il padre di Giovanni Apprendi è il conosciutissimo Pino, deputato dem e candidato sindaco a Piana degli Albanesi. Padre democratico e figlio orlandiano, nessuna frizione familiare, solo gioco strategico. Poi c’è Fiorella Campagna, figlia di Alberto che, quando era presidente forzista del Consiglio Comunale e deputato regionale, di Orlando diceva peste e corna. Per amore di figlia ha cambiato bandiera ma non è un mistero che c’è stata una trattativa precedente con Ferrandelli bloccata proprio per volere della figlia.
C’è anche una “sorella d’arte”, Claudia Rini. Il fratello Antonio è stato consigliere provinciale di An, poi da sindaco di Ventimiglia (lo è ancora adesso) è stato folgorato da Leoluca in veste di presidente dell’Anci. Ed ecco spiegata la candidatura di Claudia.
Anche il Mosaico Palermo ha un Orlando, per la precisione una Orlando. Di nome fa Margherita e non sarebbe la prima donna con il cognome “sindacale” a raggiungere Palazzo delle Aquile. Figlio d’arte è Guido Fiorino (suo padre era il socialista Filippo, deputato e sottosegretario negli anni ’80/90). Nervosismo per la presenza di 2 candidati quasi omonimi: Edoardo Caldarella (due volte consigliere provinciale con la Rete) e Francesco Paolo Cardarella. Complimenti a chi ha predisposto la lista…
Nella compagine  orlandiana 2022 l’Orlando si chiama Pietro. Poi troviamo Giulio Cusumano (già An e Mpa ma con il sindaco da qualche anno) e Maurizio Gambino, presidente del Consiglio Provinciale con Forza Italia, l’uomo per contrastare Tantillo e Figuccia a domicilio. C’è anche Santina Pellitteri, moglie del due volte direttore artistico del Festino, Il popolare attore Lollo Franco e Carola Vincenti il cui sponsor si chiama Carlo Vizzini.
Due i Catalano in Alleanza per Palermo, un altro Orlando Salvatore in Democratici e Popolari, cosa che non è andata giù al Totò di 139. A guidare la lista (i candidati sono in ordine alfabetico) c’è Arcoleo, fedelissimo di Antonello Cracolici.
Uniti per Palermo merita una menzione: non ha nessun Orlando. Nella lista ispirata da Salvatore Cardinale un trio di testa e poi ordine alfabetico. C’è l’uscente Sandro Leonardi che, da dem, non ne ha risparmiato una ad Orlando. Una volta era legato a Faraone, adesso dicono in fase di rottura.
Anche Giusto Catania ha fatto ricorso al trucco – Orlando. In Sinistra Comune l’omonima del sindaco si chiama Caterina. Oltre all’assessore Barbara Evola e al già citato Catania, spazio per Edy Governale, storico fondatore de Le Cozze, band di culto palermitana.
Con i Coraggiosi, la lista di più stretta osservanza ferrandelliana, troviamo Cesare Mattaliano, già consigliere comunale e Ugo Piazza, comunicatore della politica e fondatore del sito Palermo report. Il capolista, per non sbagliare è Fabrizio Ferrandelli. Un altro Ferrandelli, Roberto, si trova in Palermo prima di tutto, raggruppamento che punta sul mondo delle professioni. Oltre al fotoreporter Franco Lannino, c’è Marcello Robotti (ha sollevato lui il caso Riolo che leggete in altra parte del giornale, ndr) e Franco Vintaloro, creatore del Festival del Fitness.
Per Palermo con Fabrizio schiera nomi “pesanti”: capolista Alessandro Anello, consigliere provinciale e comunale, fedele di Francesco Cascio, e Marianna Caronia, già assessore provinciale e deputato regionale.
Nella lista Al Centro, capolista Ambra Ammirata, poi tutti in ordine alfabetico. Forza Italia punta sul sicuro: il numero 1 è Giulio Tantillo che farà un confronto a distanza con il genero Severino Moschetti schierato però con Orlando. Due figli d’arte: Andrea Mineo e Sabrina Figuccia. Di quest’ultima nei manifesti non compare neppure il nome, basta il cognome usato come un brand (vincente, a giudicare dalla carriera di padre e fratello). A sorpresa ( un simpatico sfregio…) Forza Italia schiera anche un Orlando, di nome Francesco.
Un’altra donna capolista, per scelta e non per ordine alfabetico, è Pietra Lo Cacciato, alla guida dell’Udc ( o quel che ne resta, visto che in Sicilia gli ex scudocrociati sono divisi in più liste). Una di queste è il Cantiere Popolare di Saverio Romano. Tra i candidati ad un posto in Consiglio il nipote di Romano, Valerio Barrale e l’ex segretario di Cuffaro, Vito Raso.
Una sola lista per Ugo Forello, come nella tradizione del Movimento Cinquestelle. La guida Igor Gelarda, il secondo classificato alle “comunarie“. Citazione (e non solo per solidarietà professionale) per la giornalista Silvia Scardino. C’è un Forello in lista ed è il numero 40.
Nel Centrodestra per Palermo di La Vardera – che non sarà in lista – spazio a Raoul Russo, già consigliere e assessore comunale con Cammarata e all’attore Francesco Benigno, volto di Mery per sempre, nel cast de L’ora legale di Ficarra e  Picone e protagonista a sua insaputa di alcune parodie “vernacolari” su YouTube.
Nadia Spallita, candidata a sindaco, guida la lista dei Verdi in cui compare l’ennesimo Orlando (Maurizio). Stessa scelto ha compiuto Francesco Messina, altro candidato a sindaco, e capolista del Centro Riformista.
E infine il colpo di scena, arriva l’ottavo sindaco in corsa con il suo carico misterioso di candidati. Si tratta dell’imprenditore Marco Lo Bue, 30 anni, a suo supporto la lista Cambiamo Palermo con i palermitani. Nessun rappresentante di lista al momento della consegna delle carte all’ufficio elettorale. Dei candidati ancora non si hanno notizie, si sa soltanto, per dichiarazione di Lo Bue, che sarebbero state raccolte 1000 firme per la presentazione ufficiale della lista. Una maniera poco convenzionale di marketing politico, quella di concentrare negli ultimi 20 giorni la capacità di promozione del messaggio politico. Lo Bue ha annunciato che si presenterà a giorni attraverso una conferenza stampa. Noi diamo tutto per buono ma ci sarebbe di che nutrire più di un dubbio.

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