Cosa farebbe Giovanni Falcone se oggi potesse festeggiare con noi il suo compleanno?

Oggi Giovanni Falcone avrebbe compiuto 78 anni. Se per un miracolo tornasse sulla Terra cosa direbbe di questo mondo ritrovato?
Si stupirebbe, ad esempio, di trovarsi sepolto non più accanto all’amata Francesca o comprenderebbe la scelta simbolicamente forte di essere collocato nel pantheon di Palermo? Riservato come è sempre stato, forse proverebbe fastidio per questa polemica fra i suoi rami familiari. Oppure con quel suo sorriso ironico e beffardo passerebbe oltre comprendendo che le dispute nascondo ben altre fratture.
Nel 1992 lasciò Lo Vasco sindaco di Palermo, democristiano, successore di Leoluca Orlando. Ritroverebbe oggi lo stesso Orlando, con cui i rapporti si erano molto deteriorati, ancora in corsa per riprendersi la guida della città. Chissà, magari gli regalerebbe la chiave di quel suo cassetto che avrebbe dovuto contenere le prove della mafiosità di Salvo Lima e che, secondo Orlando, teneva chiuso a doppia mandata. E chissà che pizzino appenderebbe all’albero sotto casa sua spesso profanato dalla retorica dell’antimafia di facciata.
Tornerebbe giusto in tempo per leggere le accuse infamanti rivolte da un pentito ad Ayala, sodale ai tempi del maxi processo, lui che la stagione del pentitismo l’ha di fatto inventata. E leggerebbe ( con stupore? Con fastidio? Con ammirazione?) il post su Facebook del giudice Aiello che annuncia la diserzione alle celebrazioni per Paolo Borsellino, addirittura con il consenso solidale del figlio Manfredi.
Apprenderebbe che un altro collega, di poco più giovane, è presidente del Senato, eletto ufficialmente nelle liste del Pd. Noterebbe di certo la differenza con i suoi tempi, quando la sua scelta di andare a Roma, su spinta del ministro (socialista) della Giustizia, provocò la reazione sdegnata e quasi la scomunica dei duri e puri dell’antimafia militante.
A Mattarella stringerebbe la mano con il rispetto che merita l’istituzione, dimenticando che in Sicilia il partito di provenienza del Presidente non gli ha fatto mancare il lavoro. Incoraggerebbe tutti quei ragazzi che da 25 anni lo abbracciano come un padre, magari ricordando loro bonariamente a tenere la barra dritta anche negli altri 364 giorni.
E il 23 maggio come lo passerebbe? Un fiore a Francesca, un lungo e rispettoso silenzio sulla tomba di Paolo, il tentativo di ricordare cosa gli stesse dicendo quando Tony Gentile li immortalò in quella foto che è il simbolo vero dell’eroismo siciliano. E la celebrazione televisiva? E Fazio, Saviano e Pif? Non sapremmo mai, neanche nel giorno del miracoloso ritorno sulla Terra, se avrebbe cambiato canale. Magari una telefonata a Pif, questa sì, per ricordargli che sarà anche vero che la mafia uccide d’estate ma che il 23 maggio è ancora primavera.

Timeline del 18 Maggio

1198 – Incoronazione di Federico II Hohenstaufen come re di Sicilia nella cattedrale di Palermo
1652 – Il Rhode Island approva la prima legge che rende la schiavitù illegale nel Nord America
1910 – La Terra passa attraverso la coda della cometa di Halley
1951 – Ruben Rausing presenta la prima confezione per alimenti in Tetra Pak
1969 – Programma Apollo: lancio dell’Apollo 10
1974 – Nell’ambito del progetto Buddha sorridente, l’India fa detonare con successo la sua prima arma nucleare, diventando la sesta nazione a disporre di tale tipo di armamento
1976 – Si accentua il clima di terrore in Argentina dopo il colpo di Stato; ritrovati centoventisei cadaveri crivellati da raffiche di mitra; le persone sequestrate e scomparse (desaparecidos) salgono a diverse centinaia
1999 – Carlo Azeglio Ciampi inizia il suo mandato di presidente della Repubblica

 

I NATI OGGI

1860 – Vittorio Emanuele Orlando, politico, giurista e docente
1897 – Frank Capra, regista, sceneggiatore e produttore cinematografico
1905 – Francesco Carpino, cardinale
1912 – Perry Como, cantante, showman e attore statunitense
1918 – Massimo Girotti, attore e pallanuotista
1920 – Papa Giovanni Paolo II, polacco
1922 – Salvatore Lauricella, politico
1936 – Elvira Sellerio, editrice
1939 – Giovanni Falcone, magistrato
1945 – Giuseppe Ayala, magistrato e politico
1949 – Rick Wakeman, tastierista e compositore britannico
1966 – Enrico Brignano, attore

Muos Niscemi

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