Claudia Rini, i progetti di una ‘grande sorella’: “Lavorare nei quartieri a rischio per formare i cittadini del futuro”

Se la sua voglia di fare si potesse trasformare in voti sarebbe già in Consiglio Comunale. Claudia Rini, 29 anni, laureata in psicologia, diplomata in pianoforte al Conservatorio, operatore specializzata della scuola (figura sinergica alle insegnanti di sostegno), è alla sua prima candidatura, ma il clima da campagna elettorale lo conosce bene per averlo vissuto al fianco del fratello Antonio, già consigliere provinciale e attuale sindaco di Ventimiglia.
Un’esperienza fondamentale – sottolinea Claudia Rini – sul piano delle relazioni e del confronto. Ma ad essere sinceri, essere impegnati in prima persona è un’altra cosa. Si sente il peso della responsabilità di creare un rapporto diretto con uomini e donne ai quali chiedi fiducia. Molto faticoso, specie in una città dalle mille articolazioni come Palermo”.
L’idea della candidatura deriva dal lavoro che da tempo ha avviato a Ballarò. Un progetto che si chiama Qusì, sostenuto dall’Ordine degli psicologi di Sicilia e che riunisce le sue diverse competenze.
Si tratta di un laboratorio musicale per i bambini del quartiere Albergheria. Un trasferimento di sapere che non si limita al semplice insegnamento della musica ma vuol essere anche un momento di aggregazione. Da consigliere comunale mi piacerebbe coinvolgere anche altri quartieri a rischio in iniziative capaci di determinare sviluppo culturale. Lavorare oggi con i bambini significa prepararli a diventare i buoni cittadini del domani”.
La scelta di aderire al cartello di Leoluca Orlando – è candidata nella lista 139 – è stata naturale. “Alla nostra generazione spesso si chiede di progettare il presente, io credo che ciò sia possibile soltanto se si vive con impegno il presente. Per questo desidero dare il mio contributo al cambiamento che Palermo ha già avviato“.

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