Il sindaco lo so rifare

L’ultima missione di Leoluca Orlando: convincere gli elettori che Palermo ha ancora bisogno di lui. E intanto spiega come cambieranno tram e ztl

Il ruolo sempre più importante di Palermo nel panorama turistico nazionale e internazionale, la mobilità sostenibile e il tram. Intervistato dalla web radio dell’Università di Palermo, Libertà di Frequenza, il sindaco Leoluca Orlando tocca i temi caldi della sua campagna elettorale. Ma parla anche del lato umano del suo lavoro, della stanchezza e delle decisioni spesso difficili che si devono affrontare. Tanto che alla domanda “cosa non rifarebbe di quanto realizzato negli ultimi 5 anni”, risponde: “Il sindaco”.

Una battuta, soprattutto se pronunciata da chi, invece, si ricandida per il prossimo quinquennio, che però non nasconde la fatica di amministrare una città come Palermo.

“Voglio continuare un percorso che risponda alla visione di una città che finalmente sta uscendo dalla palude del dissesto finanziario e dell’isolamento rispetto al resto del mondo”, ha detto Orlando, parlando della sua candidatura. “Una città che è e rimarrà mediterranea ma che vuole vivere i vantaggi dell’innovazione“.

E sul nuovo piano regolatore sostiene: “Vorrei essere chiamato il sindaco del cemento con consumo di suolo zero“.

Perché crede che i palermitani dovrebbero concederle nuovamente fiducia?


A proposito di mobilità, come si evolverà la vicenda della ZTL?


Riappropriarsi della città: come andrà gestita la pedonalizzazione del centro storico?


La prossima Giunta comunale: con quali criteri sarà composta?


Il tram: in che modo verrà estesa la sua utilizzazione come mezzo di trasporto urbano?


Quale parte dei programmi degli altri candidati sindaco ritiene possa essere utile utilizzare?


Cosa non rifarebbe tra le iniziative che sono state intraprese durante il suo mandato?

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