Fiorello, sei un fenomeno. E scusa ancora per quella gaffe sul karaoke…

È un fenomeno. Potrebbero bastare le tre parole precedenti per tracciare correttamente il profilo di Fiorello nel giorno del suo compleanno numero 57. Il tempo passa per tutti, per lui un po’ meno tanto che continua a fare il cazzarone tanto quanto ai tempi degli esordi. Edicola Fiore, l’ultimo suo palcoscenico, è un vestito su misura: copione ristretto quanto basta per consentirgli di divertirsi improvvisando, una pletora di complici e sodali che sembrano usciti dal gioco aperitivo di un villaggio vacanze, una spalla disposta a seguirlo nella scivolosissima strada della goliardia che non supera mai i livelli di guardia. Rosario Fiorello ha vissuto diverse volte. Nella provincia siciliana c’è nato, cresciuto e forgiato, poi in rapida sequenza l’animazione, la radio, la TV, il successo assolutamente meritato perché è uno che sa fare tutto. Non eccelle in niente ma sa fare tutto e ha una presenza scenica come pochi al mondo. Si diverte e lo trasmette al pubblico, traveste il suo non professionismo con la naturalezza che solo i fuoriclasse possiedono. Viene da ridere quando parlano del villaggio quale palestra scenica. Siete mai stati in un villaggio? Il signor Rosario ha un talento divino, per non esagerare forse genetico (visto che in famiglia non è l’unico animale da palcoscenico), nel campo dell’intrattenimento non teme confronto. Ha conosciuto prestissimo il successo che fa girare la testa e non l’ha saputo gestire. Ma siccome è siciliano corna dure e ha pure avuto culo, si è rimesso presto in carreggiata. I suoi one man show hanno fatto la storia della TV contemporanea. E stavolta la gestione – anche artistica – è stata all’altezza. Si è prestato alla pubblicità senza smarrire la sua carica istrionica, marchio di fabbrica di quell’italiano piacione che ciascuno di noi vorrebbe essere. Si è ricavato, sull’onda dell’esplosione dei social, una nicchia con la sua video rassegna stampa online. E poi l’intuizione arboriana, quella TV finta minimalista ma curatissima nei dettagli, che gli consente di fare da seduto  e in meno di 30 minuti ciò che faceva in 3 ore cantando, ballando e saltando: divertire il pubblico. Edicola Fiore è un format perfetto (se possiamo consentirci, forse meglio la penultima versione) per la sua rapidità, per una comicità capace di alternare tormentoni e battute fresche di giornata. E poi i personaggi che, per l’appunto, sembrano usciti da una trasmissione di Arbore. Signor Rosario, magari (certamente) avrà problemi anche lei, ma ha tutta l’aria di uno che si gode la vita. E per questo, oltre che per il suo talento, la invidio profondamente. Una invidia sana, da siculo a siculo, che mi consente di augurarle di cuore mille di questi giorni.

PS. Anni fa mi inviarono, come a tanti direttori di rete regionale del circuito Cinquestelle (niente a che vedere con Grillo, sia chiaro…) una cassetta demo con una puntata pilota dei Karaoke. Chiedevano il giudizio in vista del lancio della trasmissione e dell’apparecchio per cantare a casa. Stroncai impietosamente sia il karaoke che il suo conduttore dicendo che sembrava un animatore da villaggio e neanche dei più bravi. Goda ancor di più, signor Rosario pensando al fesso che fui…

Timeline del 16 maggio

1792 – Inaugurazione del Gran Teatro la Fenice di Venezia con un’opera di Giovanni Paisiello
1929 – A Hollywood, California vengono consegnati per la prima volta gli Academy Awards (Premio Oscar)
1960 – Theodore Harold Maiman crea il primo laser
1969 – Programma Venera: il Venera 5 sovietico atterra su Venere
1988 – USA: un rapporto sanitario di C. Everett Koop afferma che le proprietà additive della nicotina sono simili a quelle dell’eroina e della cocaina
2003 – A Casablanca 12 persone si fanno esplodere in una serie di attacchi terroristici attribuiti ad Al-Qaida
2006 – Viene presentato il MacBook, notebook Apple di fascia consumer

I NATI OGGI

1898 – Tamara de Lempicka, pittrice polacca
1905 – Henry Fonda, attore statunitense
1913 – Woody Herman, clarinettista, sassofonista e cantante statunitense
1915 – Mario Monicelli, regista, sceneggiatore e scrittore
1921 – Ettore Bernabei, giornalista, dirigente d’azienda e produttore televisivo
1937 – Franco Bracardi, sceneggiatore, musicista e attore
1939 – Mario Mori, generale e prefetto
1944 – Billy Cobham, batterista, percussionista e compositore statunitense
1945 – Massimo Moratti, imprenditore, dirigente d’azienda e dirigente sportivo
1946 – Robert Fripp, polistrumentista e compositore britannico
1951 – Claudio Baglioni, cantautore
1951 – Alberto Camerini, cantautore e chitarrista
1953 – Pierce Brosnan, attore e produttore cinematografico irlandese
1960 – Francesca Archibugi, regista e sceneggiatrice
1960 – Fiorello, showman e imitatore
1974 – Laura Pausini, cantante, cantautrice

 

 

 

 

 

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