Io, Berlino e il viaggio tra dolore e speranza

Il ritorno in un luogo che riporta a galla ricordi dolorosi non è mai semplice. Se questi ricordi comprendono un attentato dove alla fine si sono contate 12 vittime e 56 feriti lo è ancora di più. Soprattutto considerando che nella lista di quelle vittime non si è presenti solo per un miracolo.

Il palermitano Giuseppe La Grassa, sfuggito miracolosamente all’attentato che il 19 dicembre dello scorso anno ha visto un autoarticolato travolgere la folla che stava facendo acquisti nel mercatino di Natale in piazza Breitscheid a Berlino, è tornato con la moglie Elisabetta Ragno nel luogo della strage per la commemorazione delle  vittime. Invitato dal sindaco berlinese Michael Muller, insieme ai parenti delle vittime e a chi, come lui, si è salvato,  ha vissuto una giornata carica di emozioni contrastanti.

“Vedere le fotografie delle persone morte nella strage è stato traumatico. Ho pensato: potevo esserci io”, ha raccontato Giuseppe La Grassa. Quando l’autoarticolato è finito sulla folla, lui aveva appena comprato da mangiare in un chiosco. La ragazza che aveva comprato il panino poco prima è stata uccisa dal tir, mentre lui è finito a terra, sotto lo sguardo della moglie che, dalla parte opposta della strada, ha assistito impotente alla scena. Frattura scomposta in tre punti dello zigomo e 25 punti di sutura è stata la sua diagnosi. E tanta paura. Baciato dalla fortuna, miracolato, ma con un segno indelebile che si porterà dentro e che questa visita gli ha riportato a galla.

“Ricevere l’invito del sindaco di Berlino, tornare nella città, assistere alla messa, andare a pranzo nel Municipio Rosso, con il primo cittadino che ha voluto incontrare tutti singolarmente: sono tutti momenti indescrivibili, carichi di emozioni , di dolore, di speranza”.

Ed è di speranza che ha voluto parlare il sindaco di Berlino nel suo discorso durante la commemorazione: “ Sono molto grato per questa funzione commemorativa, tenuta qui nella chiesa della memoria e organizzata assieme da cristiani, musulmani ed ebrei. È per me un segnale forte del nostro incontro rispettoso e del fatto che non permettiamo a nessuno di dividerci. Questo momento di raccoglimento comune è per me un segnale importante che ci incoraggia nell’impegno a favore di una convivenza rispettosa e pacifica e, soprattutto, ci invita a non mutare il nostro comportamento anche in tempi difficili. Perché solo insieme possiamo creare un futuro migliore”.

Il viaggio per Berlino e il pernottamento, in un hotel 5 stelle, è stato pagato a tutti gli invitati: un invito rinnovato per il prossimo 19 dicembre, anniversario della strage, quando dovrebbe essere inaugurato un monumento ai caduti. Giuseppe La Grassa ed Elisabetta Ragno saranno lì perché il dolore va superato insieme, uniti nella speranza.

(nella foto: il sindaco di Berlino Michael Muller, Elisabetta Ragno, Giuseppe La Grassa e l’incaricato del Land Berlino, avv. Roland Weber)

Giusi Diana

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