Maledetto 11 maggio

Fabrizio e Gabriele, un incredibile e tragico destino che li accomuna: entrambi studenti del liceo Cannizzaro, hanno trovato la morte nelle strade di Palermo a distanza di 4 anni. Oggi la scuola li ricorda con un minuto di silenzio

Quando muore un ragazzo di 16 anni, cosa pensiamo quando muore un ragazzo di 16 anni. Bestemmiamo contro il dio in cui crediamo o increduli tentiamo di scorgere nelle poche righe che delineano la dinamica della sua morte la colpa da attribuire all’umano. Perché dovrà essere colpa di qualcuno se muore per strada un ragazzo di 16 anni. Stavolta è toccato a Fabrizio, studente della terza D del liceo Cannizzaro di Palermo. Una buca gli ha fatto perdere a Mondello il controllo della moto oppure è stato lo scirocco, con la sua forza impetuosa, a fargli fare l’ultimo giro senza controllo. Quando muore un ragazzo di 16 anni pensi che potrebbe essere tuo figlio e riavvolgi il nastro dei ricordi. E ti si mozza il respiro. E se sei padre, quando muore un ragazzo di 16 anni, vorresti chiudere il pc e abbracciare in silenzio i suoi genitori.
Poi se scopri che esattamente 4 anni fa un altro studente del Cannizzaro, Gabriele, in sella ad una moto uguale a quella di Fabrizio, ha trovato la stessa sorte a pochi passi da piazza Croci, non puoi che pensare che il destino, travestito da fate voi chi, si diverte a giocare a dadi con la vita di chiunque di noi. E tante volte fa doppio 6 e passa all’incasso.
Due studenti della stessa scuola, sopra lo stesso modello di moto, nello stesso giorno: è troppo per non pensare che il giorno 11 di maggio resterà per sempre un giorno maledetto. Oggi il silenzio dei compagni di scuola sarà l’urlo di dolore di un’intera città .

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