Alberto Mangano, il “giovane veterano” di Palazzo delle Aquile. Ecco la sua tabella dei sogni per il prossimo Consiglio Comunale

È un’istituzione di Palazzo delle Aquile, frequentato per 14 anni da consigliere comunale e per 7 anni da Assessore, nel periodo della prima e seconda elezione diretta di Leoluca Orlando. Eppure Alberto Mangano conserva ancora l’entusiasmo giovanile del militante dell’allora sinistra extra parlamentare e successivamente di tutte le aggregazioni progressiste che hanno operato a Palermo. La barba grigia è solo un indizio delle stagioni che passano ma in quanto a capacità d’analisi e di proposta ancora oggi non teme confronti. Oggi ritenta l’ingresso in Consiglio Comunale nelle fila della lista “139”, ovviamente al fianco di Orlando.

Senza entusiasmo non avrebbe senso fare politica – esordisce Mangano -. Palermo ha compiuto innegabili passi in avanti e di questo bisogna dare merito a Orlando e a tutti quelli che hanno lavorato assieme a lui. Il nuovo Consiglio Comunale dovrà contribuire ad offrire al sindaco un contributo, in termini di progetti, per fare Palermo ancora più bella”.

Architetto e insegnante, da assessore firmò il piano regolatore approvato a metà degli anni ’90 e quindi difficile che dimentichi il lato professionale nell’indicare le sue priorità.

“Bisognerà lavorare per favorire la formazione di piccole cooperative capaci di attrarre fondi europei per impegnarsi nell’agricoltura urbana, sul modello del parco agricolo di Ciaculli. E poi vorrei che si procedesse al recupero del Castello di Maredolce, un luogo delle meraviglie, il cui impatto, urbanistico, culturale e sociale, è stato sinora sottovalutato”.

Sul piano della riqualificazione, la parola d’ordine è Romagnolo.

“ È un impegno che Consiglio e Amministrazione dovranno prendersi. Romagnolo deve tornare ad essere l’altra Mondello. La riqualificazione della costa sud è la grande scommessa dei prossimi 5 anni”.

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