Champions, Juventus in finale a Cardiff: battuto 2-1 il Monaco

La Juventus è finale di Champions League a Cardiff. La seconda in 3 anni, dopo quella persa 3-1 nel 2005 con il Barcellona, questa volta autorevolmente superato ai quarti. Ma tanto è cambiato in due stagioni, in particolare la maturazione anche a livello continentale.

Contro il Monaco, dopo il 2-0 dell’andata, non è stata una formalità ma quasi. Solo un brivido iniziale, poi la Juventus ha ripreso il controllo delle operazioni conducendo in porto la partita agevolmente. Il 2-1 finale vale il diritto di guardare il derby di Madrid comodamente in poltrona per vedere il Real, salvo sorprese, raggiungerla nella finale del 3 giugno. Proprio un ex del Barcellona, Dani Alves, sarà il migliore della serata, come lo era stato all’andata a pari merito con Higuain: si mangeranno le mani in Catalogna per l’incredibile errore di valutazione su un giocatore ritenuto troppo presto finito o quasi.

Non ha cominciato con il giusto approccio e la Juventus ha rischiato di passare subito in svantaggio, poi ci hanno pensato Mandzukic su cross di Dani Alves e lo stesso brasiliano con uno spettacolare tiro da fuori. In avvio si segnala in negativo Buffon che in due occasioni non ha scelto bene il tempo dell’uscita: nella seconda in particolare ha lasciato parte dello specchio della porta a Mbappé che da dietro ha colpito un clamoroso palo. Il portiere della nazionale si riscatterà poi nel corso del match.

Torna in mente l’appello a mantenere alta la concentrazione di Allegri, ma il primo quarto d’ora lascia la sensazione di un pizzico di smarrimento sia in difesa (dove si soffre un po’ uno Mbappé più vivace che all’andata) che in avanti, figli forse del cambio di modulo (ritorno al 3-4-3). Assorbite le difficoltà iniziali la Juventus ha conquistato progressivamente il campo sfiorando il vantaggio con Higuain, Mandzukic e Pjanic (Dybala versione assist-man di lusso), ma tutti e tre falliscono davanti a un bravissimo Subasic.

Servirà il tap-di Mandzukic dopo la prima parata del portiere monegasco per il vantaggio, cross con il contagiri di Dani Alves, poi il brasiliano raddoppia con un fantastico tiro al volo da fuori. Nella ripresa Mbappé trova sotto porta il gol, che considerando anche l’andata possiamo definire della bandiera. Poi pura accademia e poco altro: la mente è già a Cardiff, missione Champions e forse Triplete.

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