Prove invalsi, al liceo Cannizzaro di Palermo boicottato il test per protesta

Gli studenti del liceo scientifico Cannizzaro di Palermo hanno detto no alla prova invalsi. Stamattina il comitato studentesco ha deciso di boicottare l’esame, esprimendo il proprio dissenso nei confronti di uno strumento che “non valuta lo studente in maniera completa, poiché coinvolge solo alcune competenze, né tiene conto di fattori individuali”.

Una posizione netta che gli studenti hanno messo nero su bianco su un documento approvato all’unanimità. “I risultati dei test invalsi vengono utilizzati per valutare il livello scolastico nazionale – si legge nelle venti righe dello scritto – sulla base delle prestazioni nei test. E da queste conseguono delle penalità economiche per gli istituti che hanno riportano dei risultati negativi.  Al contrario – continuano gli studenti – dovrebbe essere compito dello Stato intervenire nelle situazioni critiche per riportarle nella norma”.

Inoltre, nello spiegare il loro gesto gli alunni del Cannizzaro si sono soffermati  su un aspetto non secondario che è quello del rapporto tra aree geografiche. “Il divario esistente tra le scuole – continuano nel documento – rispecchia la differenza tra centri e periferie e tra Nord e Sud. E conseguentemente questa politica di meritocrazia non fa che contribuire alla separazione di queste realtà. L’invalsi non è altro che un ente privato al quale lo Stato si rivolge per valutare le proprie scuole che, invece, sono pubbliche ed è per questo che vengono pagate”.

Ma la denuncia più incisiva è quella che muovono sul percorso del mancato coinvolgimento, a loro dire, degli alunni con disabilità intellettiva che “vengono estraniati dalla comunità studentesca e dalla scuola come succederebbe per qualunque altra categoria, umiliando il valore delle competenze che gli insegnanti di sostegno devono sviluppare per consentire agli alunni di svolgere i propri studi”.

Dunque, una totale bocciatura del test invalsi “come criterio di ammissione all’esame di Stato” al quale gli studenti del liceo palermitano hanno auspicato una piena adesione di tutti gli altri istituti.

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