Commissario Maltese, confesso: mi sono innamorata

Dopo Montalbano e Schiavone, mi sono innamorata di Maltese. E di solito l’ultimo è l’amore più grande. Tre commissari, per due terzi siciliani, stessa età, occhio lungo, cervello fino e l’anima tormentata. Mi sono innamorata di tutti e tre, era inevitabile.

Prima Salvo Montalbano, alias Luca Zingaretti. Tra tutti è il più simpatico, il più positivo, il più ironico. Gli piacciono le donne ma non è un fimminaro, ama Livia ma non si capisce come faccia a sopportarla ancora dopo tutti questi anni. Gli piace mangiare, nuotare, accompagnare la frittura di pesce con del buon vino, sorseggiare il caffè in terrazza la mattina, ma è l’unico che non fuma. E su una cosa non transige: non gli dovete scassare i cabbasisi.

Montalbano è stato anche giovane, quindi vale doppio. In quel caso il suo volto era quello di Michele Riondino ed io, neanche a dirlo, mi sono innamorata anche di lui. Anche di più. Ma poi è arrivato Rocco Schiavone e nel mio cuore non c’è stato più posto per nessun altro.

Schiavone, l’irreprensibile Schiavone, ovvero Marco Giallini. Romano de Roma, sbattuto su per le montagne della Val d’Aosta per punizione, è uno che nella vita ne ha viste di tutti i colori. Ha un carattere ruvido, si fa le canne, spezza i cuori delle donne e nasconde un grande dolore: è vedovo e ama ancora sua moglie.

Andava tutto bene, più o meno. Poi è arrivato lui, lui che nel mio cuore c’era già prima, attraverso la quasi totalità dei personaggi che ha interpretato nella sua carriera. C’era perché lui non è solo bravo ma è pure bello. Anzi, perfetto.

Dario Maltese, alias Kim Rossi Stuart. Irrompe con i suoi primi piani in una sera di maggio su Rai Uno. È il più languido di tutti, al limite della tristezza. Ed è la prima volta che un commissario è anche padre. Maltese ha una figlia, che non vede mai perché è separato dalla moglie. Sembrerebbe un personaggio moderno, ma siamo negli anni ’70. È tormentato quanto basta da un passato che scopriremo, ma che a me non serve perché sono già innamorata di lui, per l’ennesima volta. A me gli uomini piacciono così: torbidi, incasinati e persi, stronzi ma con un cuore nascosto da qualche parte. In fondo Montalbano, Schiavone e Maltese sono le forze del mio disordine.

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