Coca-Cola, il messaggio in una bottiglia

Il farmacista statunitense John S. Pemberton l’inventò l’8 maggio 1866 come uno stimolante per i nervi in grado di curare “mal di testa, nevralgia, isteria, malinconia ecc.” L’advertising ne ha fatto il soft-drink per antonomasia. Potremmo dire che la comunicazione ha inventato la Coca-Cola almeno quanto la Coca-Cola ha inventato la comunicazione

Se anche Facebook non vi ha avvisato, non vi preoccupate, lo facciamo noi: dovete ricordarvi di fare gli auguri alla Coca-Cola. Proprio oggi compie infatti 151 anni. Ma la notizia in realtà non è questa, è semmai il fatto che sia ancora così giovane, indiscutibilmente la bevanda dei ragazzi, da almeno tre generazioni. D’altronde, quando è nata, la nostra bibita preferita non era quello che è oggi – la fidanzata della pizza, l’invitata di qualunque festa di compleanno, la risposta pronta alla domanda “che ti bevi?” – era un farmaco, una medicina. Evidentemente un elisir di lunga vita: la sua. Chi l’ha inventata, Mr. Pemberton, di professione farmacista, l’aveva concepita come uno stimolante per i nervi in grado di curare “mal di testa, nevralgia, isteria, malinconia ecc.”, o almeno così sosteneva nella prima inserzione che pubblicò per farla conoscere. Da allora la sua composizione è cambiata poco, solo qualche aggiustamento per eliminare le sostanze psicotrope della pianta di coca, divenuta nel frattempo illegale, ma più o meno ci siamo. È come se vi dicessi che alle festicciole dei vostri nipoti, tra qualche anno, si pasteggerà con la Biochetasi.

Advertising: la CocaCola è pubblicitàLa domanda allora non può che essere: come è stato possibile? Come fa un farmaco a diventare il complemento ideale di un pasto? A far dimenticare di essere una medicina? La risposta è semplice: pubblicità. La comunicazione è stata così importante nel fare della Coca quello che è diventata che verrebbe la tentazione di dire che la vera festa è la sua. Tuttavia, la comunicazione ha inventato la Coca-Cola almeno quanto la Coca-Cola ha inventato la comunicazione. Perché per rendere la Coca quel che è non bastava farla carina, parlare delle sue qualità, invitarci a provarla, bisognava darle senso, e per farlo bisognava lavorare sulle relazioni che aveva sia con il cibo sia con le persone. È stato questo il vero colpo di genio, farne non una protagonista ma un complemento, l’accompagnamento ideale del cibo (pizza e panini innanzitutto), ma anche della vita in generale. È questo quello che ci viene venduto a ben pensare, non una cosa ma l’idea di una cosa, un’idea che si adatta di anno in anno al contesto mutevole nel quale si inserisce. Per questo Coca-Cola continua a far pubblicità, a comunicare in tutti i modi possibili e in tutte le occasioni, investendo fior di quattrini Da decenni non ha più alcun bisogno di farsi conoscere, né di ricordare chi è, quello che deve fare per continuare a essere il leader incontrastato è porsi come complemento a un mondo che cambia. E così, mentre gli apocalittici si dannano del potere manipolatorio della pubblicità e gli integrati sognano di poter vendere quello che producono come ha fatto la Coca, lei dimostra anno dopo anno che la comunicazione non è quello che pensano questi due. La comunicazione non è un’aggiunta, è una costante. E non è fatta solo di slogan, jingle e fotografie, pervade la nostra vita completamente, cibo incluso. La vera questione è allora se subirla o farla, e quindi conoscerla. Non ci resta che brindare allora, a lei e a tutti noi. Con che cosa non lo diciamo.

Dario Mangano
Professore associato, Dipartimento Culture e società – Università degli studi di Palermo


Message in a bottle

Nel 2015 Coca Cola, per celebrare il centesimo compleanno della sua celeberrima bottiglia, ha chiesto a 130 artisti provenienti da 15 paesi diversi di partecipare al progetto Mashup Coke, reinterpretando a modo loro la bottiglia della Coca. Alcune delle immagini sono state pubblicate su Instagram  (vedi foto in alto nella pagina).

Un post condiviso da Mashup Coke (@mashupcoke) in data:


Link esterni correlati: Progetto MashUp Coke su Behanche

Jose Marano

Made in Sicily, la tecnologia Blockchain un’incredibile opportunità

La deputata Ars Jose Marano, firmataria di una proposta di legge sulla tracciabilità agroalimentare attraverso la Blockchain, martedì 13 novembre a Milano all’evento organizzato da Davide Casaleggio B2B sul futuro digitale del business tra aziende: come la Blockchain rivoluzionerà il ...
Leggi Tutto
Il Golfo di Mondello, Palermo

A Genova il convegno nazionale Unicom sul marketing della destinazione

I Travel Marketing Days, in programma a Genova dal 22 al 25 novembre, con l’organizzazione di Studiowiki e la direzione scientifica di Roberta Milanosono, un evento che ha come tema principale il marketing del turismo, ogni anno declinato su differenti ...
Leggi Tutto
FullTimeSubito incontra ministro Villarosa

Comitato lavoratori postali: “Felici per crescita Poste Italiane. Fondamentali impegno, professionalità e sacrifici dei lavoratori”


Nato in Sicilia a giugno dopo che azienda e sindacati hanno sottoscritto un discusso accordo sulle politiche attive del lavoro, il comitato "#FullTimeSubito per i lavoratori postali" è diventato promotore di un grande movimento di protesta che sta iniziando a ...
Leggi Tutto
cantieri

Tutti i cantieri edili siciliani, domani si fermeranno in memoria delle vittime del maltempo nell’Isola

Morte per incuria, per il mancato rispetto delle regole e per la lentezza nella messa in sicurezza del territorio. Cgil, Cisl e Uil: “Far partire subito i cantieri per la prevenzione del rischio idrogeologico e quelli per le infrastrutture siciliane” ...
Leggi Tutto