Rodolfo Valentino il divo italiano che conquistò il cinema e le donne degli anni Venti

In molti lo chiamavano Rudy, ma il suo vero nome era Rodolfo Alfonso Raffaello Pierre Filibert Guglielmi di Valentina D’Antonguella. I più lo conoscevano come Rodolfo Valentino, un italo-americano, che divenne il sex symbol del cinema muto degli anni ’20. Pugliese di nascita, si diploma a Genova all’istituto agrario. Partito per Parigi, fa una vita molto frivola ma nel contempo affina anche le sue doti di ballerino. Tornato a Taranto decide di partire per l’America, attratto dai racconti e dai successi di un amico di famiglia. Come a Parigi, anche a New York resta senza soldi e allora grazie all’amico di famiglia e alle sue doti di ballerino trova un lavoro come “taxi dancer” ovvero accompagnatore per balli di coppia. Frequentò inizialmente due ballerine che gli diedero la possibilità di avere un certo agio economico e successivamente decise di trasferirsi a San Francisco. Dopo essere stato ingaggiato da una piccola compagnia teatrale, incontra un amico che lo convince ad andare a Hollywood. Qui inizia a fare la comparsa e nel giro di poco tempo diventa uno straordinario protagonista del grande schermo.  Conquista il successo con il film”I quattro cavalieri dell’Apocalisse”. Valentino, come lo chiamavano le sue fans, fece altri film di cassetta come “Lo sceicco”, “Sangue e arena”, “Aquila nera” e “Il figlio dello sceicco” dove impersonava l’uomo affascinante, ma anche mascalzone, con partner protagoniste fortemente attratte da lui. Rodolfo Valentino si sposò due volte e dalla seconda unione con Natacha Rambova, celebre sceneggiatrice,  ne trasse gran vantaggio sia sul piano artistico. Si narra anche che Valentino fosse omosessuale e che i matrimoni fossero solo di copertura. Morì a 31 anni di peritonite, anche se si narra di un avvelenamento per mano di un rivale geloso. Dei suoi funerali si parla come un fenomeno di isteria di massa. Si dice, ad esempio, che molte donne si suicidarono, di certo si sa che i funerali furono due, uno a New York e l’altro a Hollywood. Le sue spoglie riposano all’ Hollywood Forever Cemetery di Los Angeles.

Timeline del 6 maggio

1835 – James Gordon Bennett Sr. pubblica il primo numero del New York Herald
1840 – Inghilterra, entra in uso il primo francobollo della storia: il Penny Black
1906 – Si corre in Sicilia la prima edizione della Targa Florio famosa corsa automobilistica
1928 – Norvegia, Umberto Nobile ormeggia il dirigibile Italia nella Baia del Re, dove si trova la nave appoggio “Città di Milano”, giunta dall’Italia
1937 – Lo zeppelin tedesco LZ 129 Hindenburg, prende fuoco e viene distrutto nel giro di un minuto, mentre tentava di atterrare a Lakehurst (New Jersey), uccidendo oltre 30 persone
1962 – Antonio Segni viene eletto quarto Presidente della Repubblica Italiana con 443 voti su 854; presta giuramento l’11 maggio
1994 – Elisabetta II del Regno Unito e il Presidente francese François Mitterrand inaugurano l’apertura dell’Eurotunnel, un tunnel sotto la Manica che collega l’Inghilterra alla Francia per la prima volta dalla glaciazione devensiana
2008 – Aung San Suu Kyi viene premiata con la medaglia d’onore
2013 – Muore il 7 volte presidente del consiglio Giulio Andreotti

I NATI OGGI

1562 – Pietro Bernini, pittore e scultore
1856 – Sigmund Freud, neurologo, psicoanalista e filosofo austriaco
1895 – Rodolfo Valentino, attore e ballerino
1915 – Orson Welles, attore, regista e sceneggiatore statunitense
1945 – Bob Seger, chitarrista, pianista e organista statunitense
1953 – Tony Blair, politico britannico

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